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HERBARIUS LATINUS. — [All’incipit]: Arnoldi de Nova Villaavicenna. Tractatus de virtutibus herbarum. S.l.n.d. [nel colophon]: Vicenza, Leonardo di Basilea e Guglielmo di Pavia, 27 ottobre 1491. In-4, marocchino verde scuro, jansenista, pizzo interno, bordi dorati (Alain Devauchelle). GW, 12276. - Goff, H68. - Schuh, n. 2183. - Anderson, An Illustrated History of Herbals, pp. 82-88. Prima edizione pubblicata in Italia di uno dei grandi erbari a stampa del XV secolo. Stampata da Leonardus Achates, prototipografo di Vicenza, e da Guilielmus de Papia, è illustrata con 150 xilografie nel testo che raffigurano piante, erbe medicinali, ortaggi, ecc. La pagina d’incipit è ornata in alto da una xilografia raffigurante due personaggi seduti uno di fronte all’altro: questa incisione, già utilizzata dallo stampatore nella sua edizione italiana della *Ruralia commoda* (1490) di Pietro da Crescens, dovrebbe rappresentare il medico Arnaud de Villeneuve mentre discute di botanica con Avicenna, il filosofo e medico persiano. L’Herbarius latinus, una raccolta anonima di autori medievali e di alcuni classici arabi, è più una farmacopea per l’uso medicinale delle piante che un trattato di botanica. Pubblicato per la prima volta nel 1484 a Magonza presso Peter Schoeffer, l’ex socio di Gutenberg, l’opera ebbe ampia diffusione in Europa; se ne contano 11 edizioni incunaboli, la maggior parte delle quali stampate in Germania e nei Paesi Bassi, ad eccezione di due o tre in Italia e di un’altra in Francia. Per questa edizione incunabolo, Leonardus Achates ha seguito il testo latino dell’edizione princeps, senza tuttavia riprendere i nomi tedeschi delle piante; l’illustrazione, dal canto suo, rimane influenzata da quella originale, ma le xilografie sono state incise ex novo con maggiore finezza. Tutte le edizioni incunaboli di questo erbario a stampa sono rare: per questa edizione, dei 49 esemplari catalogati dal GW nelle istituzioni, nessuno si trova in Francia. Esemplare lavato. I piatti dell’antica rilegatura in pergamena, conservati, recano questo ex libris manoscritto: Liber ad usum Domini Fratris Bernardini de Trinusio quam amet veronae. Antiche annotazioni manoscritte su alcuni fogli. Margine del f. 104 rinforzato, restauro con carta nel margine del f. 115 e sul bordo degli ultimi due fogli. Piccola macchia d’umidità pallida sul bordo dei dodici fogli di guardia alla fine Esperto: Dominique Courvoisier
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