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Scuola genovese, XVIII secolo Sibilla persiana Olio su tela Dimensioni: 193,5 x 116 cm Seduta a una scrivania, la Sibilla persiana tiene in mano il libro delle sue profezie mentre alza la mano destra verso il cielo. Accanto a lei sono raffigurati vari attributi legati alla scrittura e alla conoscenza, tra cui un libro, un calamaio, una penna d’oca e un orologio ad acqua. Dietro il suo piede destro, un libro è aperto e reca l’iscrizione latina «Ille Deus casta nascetur virgine magnus» («Il grande Dio nascerà da una vergine casta»), una famosa profezia di questa sibila interpretata dalla tradizione cristiana come una prefigurazione della nascita di Cristo. La composizione appartiene alla tradizione delle raffigurazioni delle Sibille diffuse in Italia secondo i modelli del Guercino, la cui Sibilla Persiana del 1647 fu oggetto di successive trasposizioni grafiche. La presenza di questa iconografia a Genova nel corso del XVIII secolo è particolarmente significativa in relazione alla cerchia di Paolo Gerolamo Piola, pittore strettamente legato alla tradizione decorativa delle Sibille e dei Profeti nella Genova dei primi anni del XVIII secolo.