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Arimoto Toshio (Giappone, 1946-1985) Arimoto Toshiyuki, un dipinto intitolato "Tatōkai no Kami" (Il dio del mare delle mille isole). Arimoto Toshio (1946–1985) è stato un pittore giapponese nato nella prefettura di Okayama e cresciuto a Tokyo. Dopo la laurea presso l’Università delle Arti di Tokyo, ha lavorato presso l’agenzia pubblicitaria Dentsu prima di dedicarsi completamente alla pittura. Incorporando tecniche tratte dalla pittura ad affresco e dall’iconografia religiosa buddista, ha prodotto un corpus di opere distintivo, caratterizzato da una bellezza tranquilla e spirituale, ma è morto prematuramente nel 1985 all’età di 38 anni. Mentre era ancora studente all’Università delle Arti di Tokyo, nel 1971 intraprese un viaggio in Italia, dove entrò in contatto con l’opera del genio del primo Rinascimento italiano Piero della Francesca e ne rimase profondamente colpito. Da quel momento in poi, cercò di collegare gli affreschi di della Francesca alla pittura buddista giapponese, esplorando uno stile distintivo che fondeva le tradizioni classiche dell’Oriente e dell’Occidente. La sua opera di laurea del 1973, “Piero della Francesca, per me” (Watashi ni Totte no Piero della Francesca), fu così acclamata da essere acquistata dall’università. Questo periodo all’università fu estremamente importante per Arimoto, segnando l’inizio della sua carriera artistica, e le opere dello stesso anno, “Pensando a Pompei” e “Il dio del mare delle mille isole”, sono preziose in quanto frutto di questo periodo formativo. È degno di nota il fatto che queste prime opere mostrino già i tratti distintivi di quello che sarebbe diventato il caratteristico “stile Arimoto”: una visione del mondo tranquilla e onirica che le rende particolarmente degne di attenzione. ©YOKO ARIMOTO L: 45,5 cm L: 37,9 cm / incorniciata / tela Arimoto Toshiyuki: The Complete Works, 1973–1984, Shinchosha, Tokyo, p. 10. Arimoto Toshiyuki: Oltre il tempo in cui cadono i fiori (cat. mostra), Sankei Shimbun, p. 24. Giappone, 1973