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Parure in stile storicista da museo con rubini e diamanti, trasformabile in un diadema con trembleuse a forma di fiore, collana, spilla e orecchini. 1880 circa L. 42 cm (collana) | Fiore Ø 2,1-3,2 cm Oro rosso e giallo 750/000 (certificato) con argento. 49 rubini con diverse forme di taglio per un totale di circa 13,50~15,50 ct; provenienza probabilmente Birmania. Circa 780 diamanti con diverse tagli antichi per un totale di circa 15,00~17,00 ct di qualità variabile. Un diamante difettoso. Mancano tre diamanti, due dei quali allegati sciolti (0,04 | 0,10 ct). Due diamanti aggiunti in un secondo momento. Condizioni consone all’età con difetti minimi. Astuccio, non originale. Peso totale 151,4 g. Alcune piccole riparazioni; le incastonature e la chiusura a spilla sono state rinnovate nel XX secolo. Da generazioni di proprietà di un’importante famiglia di imprenditori della Germania settentrionale La collana ha la forma di un nastro stilizzato con rami fioriti lavorati in stile naturalistico; al centro è presente un fiocco, mentre sulla collana sono fissati pendenti a forma di fiori in rilievo di dimensioni progressive. Questi e altri due fiori, realizzati come orecchini, possono essere avvitati su un cerchietto per capelli; i fissaggi sono dotati di spirali, in modo che i fiori siano leggermente mobili e si crei un diadema con fiori tremblanti. Il nastro a fiocco può essere staccato dalla collana e fissato a una spilla, per essere indossato come spilla con o senza i pendenti floreali. I singoli fiori potrebbero essere fissati liberamente tra i capelli con l’ausilio di forcine, che però non si sono conservate. È inoltre ipotizzabile che esistesse un secondo cerchietto su cui fissare la collana, in modo da poterla indossare anche come diadema con o senza i fiori. La versatilità di questo lussuoso set di gioielli è un magnifico esempio del design storico dei gioielli. Grazie alle molteplici possibilità di utilizzo, è certo che questo gioiello venisse indossato il più spesso possibile. Intorno al 1880, lo stile naturalistico dei gioielli con fiori, ramoscelli e stelle era estremamente popolare. Lo dimostrano anche i tre disegni di progetto datati di Kreuter & Co provenienti dalla collezione grafica Stern. I rubini incastonati nel nostro gioiello simboleggiano passione, potere, vitalità e amore profondo. Fin dall’antichità il rubino è considerato una delle pietre preziose più preziose e potenti. Il suo colore rosso rappresenta l’amore e la passione. Il rosso simboleggia però anche il potere e la dignità regale, per cui non può mancare in nessun tesoro della corona. Ringraziamo il signor Stefan Stern, della collezione grafica Stern, per il suo gentile sostegno. Bibliografia: David Bennett & Daniela Mascetti: Understanding Jewelry, Woodbridge 1989. Per quanto riguarda il tipo, cfr. pag. 147, pagg. 197-200; Diana Scarisbrick: Ancestral Jewels, Londra 1989. Per quanto riguarda questo tipo, cfr. pag. 119. Segno di vittoria, simbolo di potere e oggetto di fascino La storia culturale del diadema Il termine greco antico «diadema» significa «fascia per la fronte» e deriva da «dia-dein», ovvero «legare». Nell’antichità la fascia per la fronte serviva inizialmente come semplice ornamento per i capelli, che teneva insieme la chioma. Da questa si sviluppò poi una fascia che veniva consegnata come segno d’onore agli atleti vittoriosi. Nell’antichità divenne presto consuetudine onorare i vincitori con una corona d’alloro, il «kotinos» o, in latino, «laurus». Da questo simbolo di onore e vittoria si sviluppò il diadema, una delle insegne più importanti del potere secolare. Sotto l’imperatore Diocleziano divenne consuetudine indossare il diadema a forma di mezza corona come segno del potere statale. Sotto l’imperatore Costantino il Grande, la fascia regale, ora costituita da placche d’oro, divenne parte integrante dell’abito imperiale. Solo l’Augusto e l’Augusta potevano indossarla come segno del loro potere regale. L’imperatore Giustiniano dotò poi il diadema di un archetto simile a una corona. Anche altri sovrani, ad esempio a Bisanzio, utilizzavano il diadema come simbolo del proprio potere. Ancora in epoca barocca e rococò, questo gioiello veniva indossato solo da donne di alto rango dell’aristocrazia. Il diadema conobbe il suo periodo di massimo splendore nell’epoca del classicismo, a partire dal 1800 circa. Si adattava perfettamente alla moda di ispirazione antica come segno di autorità importante e, inoltre, in linea con lo stile dell’epoca. L’imperatrice Giuseppina possedeva una vasta collezione di magnifici diademi riccamente tempestati di diamanti. La regina Luisa di Prussia, invece, preferiva modelli semplici, spesso a forma di frontone di tempio greco. Nel corso del XIX secolo, dopo che i privilegi nobiliari vennero gradualmente aboliti, questo gioiello acquisì grande importanza come splendido e festoso ornamento per i capelli. E anche oggi il diadema è un accessorio molto ammirato e decorativo, che in occasione di grandi eventi e feste conferisce splendore non solo a chi lo indossa.
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