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𝗦𝗶𝗻𝗴𝗲 𝗕𝗲́𝗸𝗿𝗲́, 𝗕𝗮𝗼𝘂𝗹𝗲́, 𝗖𝗼̂𝘁𝗲 𝗱’𝗜𝘃𝗼𝗶𝗿𝗲 XIX secolo Legno, tessuti, depositi sacrificali incrostati Altezza: 55 cm A cavallo tra la bestialità e la delicatezza addomesticata, le statue che reggono una coppa, comunemente chiamate «gbèkrè», costituiscono un corpus singolare che testimonia la ricca varietà creativa dei Baoulé. All’opposto degli ideali raffinati e delicati di bellezza che generalmente caratterizzano la loro produzione, queste statue tradizionalmente cinocéfale colpiscono per la loro potenza, per la loro forza selvaggia esacerbata. Piene di ferocia, si impongono per la loro corporatura, la loro statura, i loro lineamenti e la loro spessa patina untuosa. Menzionate per la prima volta nel 1900 da Maurice Delafosse, queste opere appartengono a una delle più antiche tradizioni scultoree ivoriane (Claessens e Danis 2016, p. 31). I loro tratti sintetizzano le credenze in un’entità soprannaturale temuta. A differenza della maggior parte delle opere del corpus, questo esemplare si distingue anche per la rarità del trattamento del suo volto. Contrariamente alle rappresentazioni solitamente zoomorfe, qui assume una fisionomia umana. Esisterebbero una decina di opere con questa fisionomia: «Tra una popolazione di portatori di coppa, la cui stragrande maggioranza presenta una testa zoomorfa, meno di dodici mostrano volti umani. Sebbene condividano la posizione eretta, gli avambracci sollevati, la coppa votiva scolpita nello stesso legno e i residui sacrificali delle figure zoomorfe, la fronte, gli occhi, il naso, la bocca, il collo e le orecchie hanno un aspetto umano. » (Claessens e Danis 2016). 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗲𝗻𝗮𝗻𝗰𝗲 - Giovanni Franco Scanzi, Genova (Italia) 𝗟𝗶𝘁𝘁𝗲́𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 Principali riferimenti bibliografici citati Raymond Borremans, Précis d’histoire de Grand-Bassam: 1469-1981, s.l.n.d. Susan Mullin Vogel, Baule: African Art, Western Eyes, cat. mostra [New Haven, Yale University Art Gallery, 1997], Londra, Yale University Press, 1997 Susan Mullin Vogel, L’Art Baoulé : du visible et de l’invisible, Parigi, Adam Biro, 1999 Jacques Kerchache e Vincent Bouloré (a cura di), Sculptures: Afrique, Asie, Océanie, Amériques, catalogo della mostra [Parigi, Musée du Louvre, Pavillon des Sessions, aprile 2000], Parigi, RMN; Musée du quai Branly-Jacques Chirac, 2000 Bruno Claessens e Jean-Louis Danis, Scimmie Baule, Bruxelles, Fonds Mercator, 2016
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