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𝗠𝗮𝘀𝗾𝘂𝗲 𝗕𝗿𝗮𝗴, 𝗔𝗶𝗿𝗲 𝗕𝗼𝗴𝗶𝗮, 𝗕𝗮𝘀-𝗦𝗲𝗽𝗶𝗸, 𝗣𝗮𝗽𝗼𝘂𝗮𝘀𝗶𝗲 𝗡𝗼𝘂𝘃𝗲𝗹𝗹𝗲-𝗚𝘂𝗶𝗻𝗲́𝗲 Fine del XIX secolo Legno scolpito e pigmenti Altezza: 48,5 cm Dotata di grande forza plastica, questa maschera Brag, incastonata in un ampio ovale convesso di bella regolarità, presenta una singolare forza espressiva. La disposizione architettonica dei suoi tratti potenti, dei suoi attributi accentuati e della morbidezza delle sue curve, che animano e circondano la sua superficie, ne fanno una composizione tanto audace quanto armoniosa. L’equilibrio dei tratti si articola attorno alla spiccata cresta mediana che divide e anima la sua struttura. Alla sua fisionomia, al tempo stesso umana e soprannaturale, corrisponde il suo ruolo di intermediario tra i membri della società iniziatica e l’antenato (Lipset 2005). La funzione iniziatica di questi spiriti è particolarmente importante. Secondo i dati etnografici raccolti nella regione, il Brag poteva essere associato al passaggio del giovane all’età adulta: lo spirito ancestrale era concepito come una potenza in grado di «divorare» simbolicamente l’iniziato per poi restituirlo trasformato in uomo adulto. Questa immagine di morte e rinascita costituisce uno dei grandi temi simbolici dei riti maschili del Basso Sepik. Con il suo volto ovale, gli archi sopracciliari in rilievo, la fronte scandita da curve concentriche e l’espressione silenziosa, questa maschera offre un’interpretazione particolarmente raffinata della creazione artistica del Sepik. La patina bruno-rossastra sfumata, alternativamente ruvida e lucida, segue i diversi piani e rivela con delicatezza la modellatura del legno. 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗲𝗻𝗮𝗻𝗰𝗲 - Raccolta sul campo negli anni ’40 - Collezione Stanley Gordon Moriarty, Sydney - Collezione privata francese 𝗟𝗶𝘁𝘁𝗲́𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 David Lipset, «Dead Canoes: The Fate of Agency in 20th-Century Murik Art», in Social Analysis, 2005, vol. 49, n. 1, pp. 109-140 Christian Kaufmann in Ombres de Nouvelle-Guinée: arts de la grande île d’Océanie dans les collections Barbier-Mueller, cat. mostra [Parigi, Fondazione Mona Bismarck, 4 ottobre-25 novembre 2006], Parigi, Fondazione Mona Bismarck / Somogy; Ginevra, Museo Barbier-Mueller, in particolare pp. 411–412. Crispin Howarth (a cura di), Myth & Magic: Art of the Sepik River, Papua New Guinea, catalogo della mostra [Canberra, National Gallery of Australia, agosto – novembre 2015], Canberra, 2015 Kevin Conru et al., Sepik Ramu Art, Bruxelles, Kevin Conru éditions, 2019, pp. 235 e segg.
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