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Lettera autografa di Billie Holiday indirizzata a Louis McKay durante un matrimonio travagliato: «Non sei mio marito, né tantomeno il mio fidanzato» Lettera autografa firmata «Lady», due pagine, 6 x 9,5, carta intestata dell’Hotel Wilson, senza data. Lettera scritta a mano al marito Louis McKay, testo completo: «Ammettiamolo, tu non sei mio marito, né tantomeno il mio ragazzo. Non hai tempo per me, tutto ruota intorno ai tuoi figli, a Mildred o a qualsiasi altra cosa che viene prima di me, quindi non sono importante per te in alcun modo. Hai persino fatto battute su quelle «ore» [sic], quelle puttane sporche che per te contavano più di me, quindi perché non troviamo un modo per capirci? Beh, sai, sii semplicemente il mio manager fino a dopo la storia di Philadelphia. No, non ho nessun altro e non voglio nessun altro tranne Louis; quanto ancora posso sopportare? Sei a New York da due giorni e io, tua moglie, ti vedo per cinque minuti, quindi restiamo semplicemente amici e lasciamo perdere.” In ottime condizioni. Holiday conobbe Louis McKay a metà degli anni ’50, e la loro relazione divenne ben presto tanto turbolenta quanto intensa. McKay le faceva da manager, ma il loro matrimonio fu segnato da abusi, sfruttamento economico e ripetute separazioni. La coppia fu arrestata insieme a Filadelfia nel 1956 con l’accusa di possesso di stupefacenti, e il riferimento di Holiday alla «vicenda di Filadelfia» sembra alludere alle continue ripercussioni legali di quel caso; si sposarono il 28 marzo 1957, secondo quanto riferito in parte perché i coniugi non potevano essere costretti a testimoniare l’uno contro l’altro. La lettera coglie con dolorosa immediatezza il complicato legame di Holiday con McKay. Pur sentendosi trascurata e tradita, lei insiste comunque nel dire che non vuole nessun altro, proponendo al contempo che lui rimanga solo il suo manager fino a quando i loro problemi a Filadelfia non saranno risolti. Al momento della morte di Holiday, avvenuta il 17 luglio 1959, i due erano ormai separati, sebbene fossero ancora legalmente sposati: ciò rende questo documento insolitamente intimo, testimone di una delle relazioni più tormentate dei suoi ultimi anni.
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