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11 novembre | 10:00 PM
RR Auction

587 - Lettera autografa firmata di Lev Tolstoj: «Sono lieto di avere l’opportunità di esprimere la mia profonda disapprovazione nei confronti della vivisezione»

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500 USD (449 €)

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Lettera autografa firmata di Lev Tolstoj: «Sono lieto di avere l’opportunità di esprimere la mia profonda disapprovazione nei confronti della vivisezione» Lettera autografa firmata (ALS), una pagina, 8,75 x 11,25, 10/23 aprile 1909. Lettera manoscritta indirizzata a Dora Fox a San Pietroburgo, che recita per esteso: «Non ricordo di aver mai scritto nulla che fosse direttamente contro la vivisezione, ma ciononostante sono lieto di avere l’opportunità di esprimere la mia profonda disapprovazione nei confronti della vivisezione, che considero crudele e inutile». In ottime condizioni. Corredata dalla busta postale originale. L’opposizione di Tolstoj alla vivisezione era coerente con la filosofia etica che sviluppò negli ultimi decenni della sua vita, quando abbracciò sempre più il vegetarianismo, la non violenza e la compassione verso gli animali. Il suo influente saggio «Il primo passo», scritto come prefazione a un’edizione russa di *The Ethics of Diet* di Howard Williams, sosteneva che l’uccisione degli animali a scopo alimentare rappresentasse una forma inutile di violenza e divenne una delle espressioni più note delle convinzioni vegetariane di Tolstoj. Queste convinzioni facevano parte di una visione umanitaria più ampia che portò Tolstoj anche a un conflitto diretto con le istituzioni della Russia imperiale. Durante la devastante carestia del 1891-1892, lui e la sua famiglia si impegnarono profondamente nelle attività di soccorso, organizzando mense per i poveri e distribuendo cibo ai contadini in difficoltà. Allo stesso tempo, Tolstoj criticò pubblicamente le condizioni sociali e governative che avevano aggravato la crisi, consolidando ulteriormente la sua reputazione come uno dei più importanti critici morali della Russia. La lettera di Tolstoj è accompagnata da un interessante collegamento d’archivio con una polemica giornalistica scaturita dal saggio di Tolstoj sulla carestia. Nel gennaio 1892, il Daily Telegraph di Londra pubblicò una versione inglese delle sue osservazioni, che fu successivamente ritradotta e riportata in estratti dalla stampa russa. La formulazione alterata diede ad alcuni lettori l’impressione che Tolstoj avesse espresso una denuncia politica più radicale rispetto a quanto apparisse nel testo originale, provocando una notevole controversia. Insieme alla lettera di Tolstoj sono inclusi diversi documenti relativi alla controversia e al giornalista Emile J. Dillon, il noto corrispondente del *Daily Telegraph* per gli affari russi. Una lettera, datata Londra, 5 febbraio 1892, riferisce che la Reuters aveva ricevuto un telegramma in cui si affermava: «Il conte Tolstoj nega l’autenticità della lettera pubblicata sul Daily Telegraph del 26 gennaio», e si precisa che l’informazione fu immediatamente trasmessa via telegramma a Dillon. È inclusa anche una nota autografa firmata da Dillon in cui difende l’autenticità del materiale pubblicato e affronta la questione delle modifiche redazionali apportate durante la traduzione. In parte: «La lettera è perfettamente autentica; occasionalmente sono state omesse alcune frasi e ne sono state aggiunte altre, senza alterarne il senso. L’autore stesso aveva chiesto al traduttore di ritoccare lo stile; probabilmente la smentita è ispirata da un pericolo imminente o si riferisce a qualche… espressione o ritraduzione effettuata da alcune testate locali. Dillon». Un’altra lettera, datata 24 febbraio 1892, riguarda anch’essa la controversia giornalistica in corso, riferendosi alle dichiarazioni apparse sul *Daily Standard* e sul *Daily Telegraph* e agli sforzi per chiarire pubblicamente la questione. Dillon, studioso e giornalista con una vasta conoscenza della Russia e dell’Europa orientale, divenne un importante corrispondente estero e commentatore di affari internazionali, occupandosi in seguito di eventi quali la guerra russo-giapponese, i conflitti balcanici e l’affare Dreyfus. Un archivio insolitamente ricco che collega l’impegno di Tolstoj a favore di un trattamento umano degli animali alle più ampie preoccupazioni morali e politiche che hanno caratterizzato la sua vita matura, documentando al contempo la controversia giornalistica internazionale relativa alla sua reazione alla catastrofica carestia russa del 1891-1892.

Testo tradotto da DeepL.
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Asta RR: Autografi e cimeli di pregio
mercoledì 11 novembre
10:00 PM
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