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[Mohandas Gandhi] Lettera autografa firmata da Ramprasad Vyas: «Le informazioni da lei fornite riguardo all’abbandono da parte di Gandhij dei vecchi concetti di non violenza sono del tutto errate» Lettera autografa firmata «Ramprasad Vyas», una pagina, 6,5 x 8,5, carta intestata di Sevagram, 16 gennaio 1947. Lettera manoscritta indirizzata al dottor Schyman Nussbaum a New York, in parte: «Ho letto la Sua lettera datata 26 dicembre '46 indirizzata a Gandhij, nella quale Lei scriveva: "... Lei sta prendendo in considerazione l'idea di abbandonare i vecchi concetti di non violenza...". Mi permetta di dirLe che le Sue informazioni riguardo all'abbandono da parte di Gandhij dei vecchi concetti di non violenza sono del tutto errate. Al contrario, sta percorrendo a piedi la zona del Bengala Orientale, teatro di gravi disordini, in qualità di pacificatore con il suo messaggio di amore, non violenza e fratellanza universale. E per questo impegno ha sospeso tutte le altre sue attività. Non si occupa nemmeno della sua corrispondenza. Ha piena fiducia nella sua non violenza.” In ottime condizioni. Ramprasad Vyas fu per lungo tempo assistente del Mahatma Gandhi, prestando servizio dapprima come suo cuoco e in seguito come segretario personale. Scritta nel pieno della crisi interconfessionale che precedette l’indipendenza e la divisione dell’India, la lettera riflette l’intervento personale di Gandhi nel Bengala Orientale, dove nel corso del 1946 si erano intensificati gli scontri tra indù e musulmani. Anziché rinunciare ai propri principi, Gandhi attraversò a piedi i distretti colpiti, predicando la non violenza, la riconciliazione e l’unità religiosa, mettendo da parte gran parte del suo altro lavoro. La sua campagna per la pace interconfessionale proseguì durante l’indipendenza e la divisione del 1947, e rimase al centro della sua missione pubblica fino al suo assassinio, avvenuto il 30 gennaio 1948.
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