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ALESSANDRO TURCHI (1578-1649), da Lamentazione sul Cristo morto Olio su tela Dimensioni: 30 x 25 cm - Nato a Verona e morto a Roma, si dice che in gioventù fosse solito accompagnare un mendicante cieco, il che gli valse il soprannome di «Orbetto». Secondo un’altra versione, tale soprannome gli sarebbe stato attribuito a causa di un difetto alla vista. Come suo primo maestro viene citato Domenico Riccio, detto Brusasorci. Ciò non è impossibile, sebbene Turchi fosse più anziano di lui di quattordici anni. Si recò dapprima a Venezia, dove fu allievo di Carlo Caliari, poi a Roma, dove si stabilì come pittore. La sua reputazione era sufficientemente solida da consentirgli di collaborare con Andrea Sacchi e Pietro da Cortona alla decorazione della chiesa della Concezione. Ottiene numerosi incarichi nelle chiese di Roma e realizza, in particolare, una «Fuga in Egitto» a San Romualdo e una «Sacra Famiglia» a San Lorenzo. Alessandro Turchi dipinge anche quadri da cavalletto, con soggetti storici o mitologici, che spesso realizza su lastre di marmo nero.
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