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Accademia Fine Art

13 - FRANCIA O PAESI BASSI, BOURGUIGONS, prima metà del XV secolo

Base d'asta

45.000 €

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Stima

50.000 - 70.000 €

Diritti d'asta

33%

FRANCIA O PAESI BASSI, BOURGUIGONS, prima metà del XV secolo Raro coltello da taglio con il relativo fodero, contenente anche una lama singola Manico in cristallo di rocca intagliato con due scanalature sul lato interno, con montatura in argento cesellato, inciso e dorato; l’estremità assume la forma di un tetto a torretta conica perforato da tre abbaini, sormontato da una guglia terminale. Il codolo è decorato con un motivo a gigli d’oro su fondo blu. Ampia lama a forma di foglia, punzonata con il marchio a stella a quattro punte del coltellinaio; l’altra lama reca lo stesso marchio. Sull’estremità e sulla virola figurano iscrizioni in caratteri gotici: sulla fascia inferiore, LAUS (Lode); sulla fascia superiore, SAINTILE (?). Il fodero, in marocchino rosso con gigli dorati, presenta un vano a tre scomparti: due grandi, destinati ciascuno a un coltello da arrosto con lama larga, e uno più piccolo, per un coltello da scuoiare. Coltello e lama: Francia o Paesi Bassi borgognoni, prima metà del XV secolo. Fodero: XVII/XVIII secolo. Dimensioni: coltello, lunghezza 37,3 cm; fodero, lunghezza 41 cm Condizioni: lievi segni di usura sul fodero. Provenienza: collezione privata, Digione; asta Sadde, Digione, marzo 2018, lotto 97, collezione privata, Monaco. Questo lotto è accompagnato da un certificato di esportazione per un bene culturale, n. 198349 datato 2018. Nota storica: Durante i banchetti medievali, le casate nobiliari disponevano di un servizio di taglio destinato ad affettare carni e selvaggina a tavola, come illustra la miniatura del mese di gennaio delle Très Riches Heures del duca di Berry. Alcuni coltelli servivano per tagliare, altri per scuoiare o infilzare la carne; altri ancora, con lama senza tagliente, erano riservati al servizio. Il manico di questo coltello, decorato in azzurro seminato di gigli d’oro, fa supporre che appartenesse molto probabilmente a un primo scudiero tagliente di una corte principesca o ducale. Oltre alla famiglia reale, le armi dei Valois di Francia potevano essere portate anche dai rami cadetti, come i duchi di Borgogna, di Berry o d’Angiò. Il fodero, realizzato molto più tardi, è a sua volta decorato con gigli d’oro, il che conferma l’appartenenza di questo servizio a una famiglia di alto rango. Nel catalogo dell’asta tenutasi a Digione nel 2018, si menziona che la famiglia digionese alla quale apparteneva lo soprannominò: «il coltello del duca di Borgogna», in riferimento ai coltelli di Filippo il Buono conservati al museo della città di Digione, realizzati verso la metà del XV secolo (inv. CA 1468). «SAINTILE». Si tratta molto probabilmente di una lettura approssimativa di un’iscrizione in caratteri gotici, difficile da decifrare su questo tipo di oggetto di piccole dimensioni, e emergono due ipotesi plausibili: La spiegazione più probabile dell’iscrizione «SANTILE» è quella di «SAINT ELOY » (San Eloi). San Eloi (588-660 circa), orafo e vescovo, è il santo patrono degli orafi, dei coltellinai e di tutti i metalli lavorati. È estremamente frequente che i coltellinai e gli orafi del Medioevo e dell’epoca moderna invocassero questo santo patrono sui propri oggetti (manici, guardamani, punzoni), a corredo di una formula di devozione come LAUS DEO (Lode a Dio). Il collegamento con «LAUS» sulla fascia inferiore va esattamente in questa direzione: le due iscrizioni formerebbero una coppia devozionale classica, un’invocazione a Dio (LAUS DEO) e un’invocazione al santo patrono del mestiere (SAN ELOY) — pratica ben documentata sulle armi bianche e sugli utensili di lusso medievali, dove tali formule apotropaiche venivano incise nelle scanalature della lama o sulle montature. «Un’incisione di Nicolas-Xavier Willemin, pubblicata nel 1839 nella sua opera *Monuments français inédits pour servir à l’histoire des arts*, attesta già nel XIX secolo la notorietà dei coltelli dello scudiero di Filippo il Buono, confermando l’antichità dell’interesse rivolto a questo tipo di oggetto nelle collezioni borgognone.» Opera di riferimento: Splendori della corte di Borgogna, Carlo il Temerario (1433-1477), cat. mostra Berna – Bruges – Vienna, 2008-2010, Museo storico di Berna, Bruggemuseum & Groeningemuseum di Bruges, Kunsthistorisches Museum di Vienna, a cura di Susan Marti, 2009.

Testo tradotto da DeepL.
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Asta

Giorno 1: Importante asta di arte classica - Dipinti antichi, sculture, mobili, reperti archeologici, arte asiatica, oggetti di curiosità, oggetti in vetro, argenteria
mercoledì 11 novembre
02:30 PM
27, boulevard des Moulins
98000 Monte-Carlo, Principato di Monaco

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