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Scuola di Tolosa, fine del XVII secolo / primo quarto del XVIII secolo, attribuito ad Antoine Rivalz (1667-1735) e alla sua bottega Ritratto di un capitoul di Tolosa Olio su tela Ritratto di un magistrato che indossa l’abito cerimoniale dei capitoul di Tolosa, composto da una toga rossa e nera con bordature di ermellino e da un’épitoge sulle spalle Nell’angolo in alto a sinistra, un cartiglio con lo stemma del ritratto: d’oro, uno chevron di rosso accompagnato da tre anatre di nero; lo scudo sormontato da un elmo di profilo, con un pennacchio di piume e mantello di rosso e d’oro 122x97 cm I capitouls erano gli otto magistrati che assicuravano l’amministrazione comunale di Tolosa, rinnovati annualmente e rappresentanti i diversi capitoulats in cui era divisa la città. La carica conferiva importanti privilegi, tra cui la nobilitazione, ed era ricoperta da membri della nobiltà locale, magistrati, avvocati e esponenti di spicco della borghesia. La rappresentazione dei capitoul costituiva una tradizione particolarmente importante nella vita istituzionale della città. Il pittore del Consiglio comunale era incaricato dei ritratti ufficiali dei magistrati e della loro rappresentazione negli *Annales* manoscritti di Tolosa, dove apparivano accompagnati dai rispettivi nomi e stemmi. Accanto alle composizioni collettive, furono realizzati numerosi ritratti individuali, oggi dispersi tra collezioni pubbliche e private. L’opera in questione rientra nella tipologia di questi ritratti individuali. L’abito, la presenza dello stemma di famiglia nell’angolo superiore e il formato della tela trovano paralleli diretti in esempi noti, in particolare nel Ritratto di Pierre-Jacques de Villepigue, capitoul nel 1717, attribuito ad Antoine Rivalz, dalle dimensioni molto simili. Le caratteristiche stilistiche e l’abito consentono di collocare il dipinto tra la fine del XVII secolo e i primi decenni del XVIII secolo. Durante questo periodo, la carica di pittore del Consiglio comunale di Tolosa fu ricoperta successivamente da André Lèbre, tra il 1691 e il 1693, da Jean Michel, tra il 1694 e il 1702, e da Antoine Rivalz, tra il 1703 e il 1735. Il confronto con i ritratti noti di André Lèbre sembra escludere la sua paternità. Il presente dipinto rivela maggiori affinità con le opere di Antoine Rivalz e della sua bottega, in particolare nel trattamento della fisionomia, dei capelli, dei tessuti e dell’abito capitolare, motivo per cui viene attribuito a quest’ultimo. La scarsità di ritratti individuali noti di Jean Michel non consente tuttavia di escludere del tutto che l’opera sia stata realizzata nel periodo in cui ricoprì la carica di pittore del Consiglio comunale. Lo stemma del ritratto rimane non identificato. Finora non è stata individuata alcuna corrispondenza esatta nei principali armoriali consultati, tra cui l’Armorial Général di Rietstap, il Nobiliaire toulousain di Brémond, l’Armorial de la noblesse de Languedoc di La Roque, l’Armorial Toulousain e l’Armorial des capitouls de Toulouse tratto dal registro d’Hozier del 1696-1711. L’identificazione è ostacolata dalla perdita di una parte consistente degli *Annales* manoscritti e della documentazione iconografica relativa ai *capitouls*, distrutta durante la Rivoluzione francese.