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Hôtel des ventes de Beaune

425 - Egisto CAJANI (scultore fiorentino nato nel 1832 e attivo nell'ultimo terzo del XIX secolo) e la sua bottega.

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Egisto CAJANI (scultore fiorentino nato nel 1832 e attivo nell'ultimo terzo del XIX secolo) e la sua bottega. Scrivania in legno intagliato annerito, dotata di quattro cassetti e uno sportello ribaltabile. Lo sportello ribaltabile rivela un vano in rovere con due cassetti. L’interno dello sportello è rivestito in pelle scura. Ricca decorazione scolpita in basso e in altorilievo con pelle intagliata, chimere addossate, volute di fogliame, tori e volti. Struttura in rovere. Piedi anteriori a forma di trottola. Contrassegnato due volte sul retro in un ovale con la scritta “Egisto Cajani Intagliatore Firenze”. Presenta inoltre un’etichetta parziale sul retro con l’indirizzo 4 Rue Nationale a Firenze. Firenze, ultimo terzo del XIX secolo. (Alcuni danni e piccole mancanze, una maniglia restaurata, probabile topo in marmo originale mancante, senza chiave) Altezza: 141 cm - Larghezza: 74 cm - Profondità: 42 cm. Formatosi all’Accademia di Belle Arti e nel mestiere di incisore nella bottega di Angiolo Barbetti e poi di Francesco Morini, Egisto Cajani fu uno dei più famosi scultori su legno attivi a Firenze nell’ultimo terzo del XIX secolo. All’inizio degli anni ’60 dell’Ottocento aprì un piccolo laboratorio che, grazie alle numerose commissioni, si ingrandì rapidamente. Nel 1867 contava fino a quattordici operai e diversi ebanisti. A partire da quegli anni, partecipò alle grandi Esposizioni Internazionali e Universali del suo tempo (Dublino, Filadelfia, Parigi, Torino, Venezia). Lavorò per facoltose famiglie patrizie italiane e per una clientela europea esigente. Ricevette inoltre diverse commissioni ufficiali dallo Stato italiano. Fu membro dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze a partire dal 1870 e si dedicò alla Scuola per intagliatori, ebanisti e falegnami di Firenze. Nonostante la fama del suo atelier situato in «Via Nazionale», nel 1888 dichiarò fallimento. Le sue opere figurano oggi in collezioni museali (ad esempio, una cornice riccamente scolpita del 1870 conservata al Metropolitan Museum di New York e un caminetto in noce scolpito del 1888 conservato al Museo Stibbert di Firenze).

Testo tradotto da DeepL.
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