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Magna Art Auctions

1178 - JUAN RUIZ SORIANO (Higuera de Aracena, 1701-Siviglia, 1763). Anni ’30 del XVIII secolo

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JUAN RUIZ SORIANO (Higuera de Aracena, 1701-Siviglia, 1763). Anni ’30 del XVIII secolo "Sant’Anna, la Vergine Maria e il Bambino". Olio su tela Lo storico dell’arte, nel suo magnifico articolo sull’iconografia murilliana di un dipinto di Juan Ruiz Soriano, appartenente alla collezione Granados, una “Sant’Anna con la Vergine e il Bambino” di Ruiz Soriano, e senza esserne a conoscenza, afferma che l’opera di Granados deriva dal dipinto di Murillo, «Sant’Anna, la Vergine e il Bambino», conservato nella parrocchia di Adanero (Ávila). Si tratta di un quadro poco studiato e per il quale il professor Enrique Valdivieso, nel suo catalogo ragionato su Murillo, avanza l’ipotesi che possa essere opera di una bottega o copia di un originale perduto del maestro sivigliano. Angulo sottolinea che nell’inventario dei beni di D. Antonio Núñez de Prado, conte di Adanero, redatto a Madrid il 20 maggio 1699, si menziona una “Santa Anna e il Bambino” di Murillo, alta «tre varas» (250,5 cm). Come giustamente osserva Muñoz Nieto, le misure riportate in tale inventario non coincidono con quelle dell’opera conservata nella parrocchia. Lo stato dell’opera conservata nella località di Adanero è piuttosto deplorevole. Infatti, il dipinto non è stato esposto in nessuna delle mostre dell’anno murilliano. Il suo ultimo restauro risale al 1967. L’opera di Soriano citata da Muñoz Nieto riproduce fedelmente la parte inferiore dell’opera di Murillo, ma Nieto dubita che il dipinto di Adanero sia stata la fonte diretta da cui Soriano ha tratto la sua versione della tela murilliana, infatti la copia diretta che Soriano dovette realizzare non era quella della collezione Granados, bensì quella qui esposta, le cui dimensioni sono circa quelle dell’originale e la sovrapposizione dei due dipinti coincide in larga misura. Dell’opera di Murillo si conserva un’altra copia di qualità inferiore nel convento delle Comendadoras de Santiago, sequestrata per salvarla nel 1937, dalla Junta del Tesoro Artístico, depositata al Museo Nazionale del Prado e restituita dopo la Guerra Civile dal SDPAN (Fascicolo di restituzione n. SPPAN 130/40). Altre copie si trovano nella Collezione Francisco Hahn, a Tatton Park, nel Cheshire; nella Collezione Ellesmere e, infine, la copia dei due angioletti nella parte superiore conservata alla Dulwich Picture Gallery, opera di un pittore spagnolo anonimo del XVII secolo. In conclusione, l’opera qui presentata è una tela del pittore di Huelva Juan Ruiz Soriano, seguace in età avanzata della pittura di Bartolomé Murillo. Si formò inizialmente nella bottega del cugino Alonso Miguel de Tovar. Nella sua abbondante produzione si trovano opere strettamente legate al mondo murilliano, come quella qui presentata. Bibliografia: Enrique Muñoz Nieto, «Una Santa Anna con la Vergine e il Bambino di Ruiz Soriano. Sulla sopravvivenza dei modelli murilliani”, Archivo Hispalense. n. 309-311, tomo CII, 2019, Università di Siviglia, pp. 397-403. Dimensioni: 220 x 163 cm.

Testo tradotto da DeepL.
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