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Manifattura di Savona, Azienda Boselli-Levantino (?), XVIII secolo (1758-1760?). Coppia di grandi vasi in maiolica (stagnoni/idrie) dipinti in monocromo blu, con manici a testa di drago e una maschera centrale nella parte inferiore dotata di un’apertura traforata per lo scarico del liquido. L’intera superficie presenta una decorazione in stile “istoriato barocco” con scene mitologiche, interrotta sul davanti di entrambi i vasi da un cartiglio recante l’indicazione del contenuto farmaceutico (Aque Rosa e Aqua Graminis) (h. max 38 cm) (presentano difetti, restauri e parti mancanti). Il marchio che compare sul fondo di entrambi i vasi è stato ricondotto alla collaborazione che, tra il 1758 e il 1760, unì due importanti manifatture savonesi: quella di Giuseppe Boselli e quella guidata da Angelo Levantino. A questo proposito, cfr.: L. Pessa (a cura di), Le ceramiche liguri: Musei e collezioni della città di Genova, Silvana Editoriale, Genova, p. 128. IT Manifattura di Savona, Società Boselli-Levantino (?) XVIII secolo (1758-1760?). Coppia di stagnoni (idrie) in maiolica dipinta in monocromia blu, anse a testa di drago, al centro in basso mascherone con gola forata per la fuoriuscita del liquido. L'intera superficie presenta una decorazione di tipo «istoriato barocco» con scene mitologiche, interrotta sul fronte di entrambi i vasi dal cartiglio recante l’iscrizione del contenuto apotecario (Aque Rosa e Aqua Graminis) (h. max 38 cm) (difetti, restauri e mancanze) Il marchio che compare sul fondo di entrambi gli stagnoni è stato ricondotto alla società che, tra il 1758 e il 1760, unì due importanti manifatture savonesi: quella di Giuseppe Boselli e quella guidata da Angelo Levantino. A tal proposito si veda: L. Pessa (a cura di) Le ceramiche liguri: Musei e collezioni della città di Genova, Silvana editoriale, Genova, pag. 128
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