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Paule Gobillard (francese, 1867-1946) Ragazza con cappello di paglia nel giardino di Givry, Borgogna, 1898 acquerello e matita su carta foglio: 10 5/8 x 7 5/8 pollici (27 x 19,4 cm) Questo lotto si trova a Filadelfia. Incorniciato: 14 x 12 1/2 pollici Il foglio è fissato al cartoncino di supporto con cerniere negli angoli superiori destro e sinistro del retro. È presente un piccolissimo ritocco puntiforme con relativa ritoccatura al centro a destra, a destra del braccio della donna, visibile solo a un esame ravvicinato. Leggissimo ingiallimento ai bordi estremi. Per il resto, l’opera appare in buone condizioni generali e stabile. Ulteriori immagini disponibili su richiesta. Desideriamo ringraziare la signora Dominique d’Arnoult per la sua collaborazione nell’autenticazione e nella catalogazione del presente lotto. Provenienza: Eric Gillis Fine Art, Bruxelles (attribuito a Julie Manet (francese, 1878-1966) e intitolato *Portrait de Paule Gobillard en Extérieur*, 1897). Acquistato dalla suddetta galleria nel 2017. Nota sul lotto: *Ragazza con cappello di paglia nel giardino di Givry, in Borgogna, 1898* è opera di Paule Gobillard, nipote di Berthe Morisot (1841-1895). Gobillard ricevette la sua formazione di pittrice al fianco della zia, la quale la indirizzò a Henri Gervex affinché acquisisse le basi del mestiere. Fu proprio come allieva di Gervex che iniziò a esporre al Salon de l’Union des femmes peintres et sculpteurs. Nel 1891, Gobillard espose per la prima volta al Salon des Indépendants, dove continuò a esporre fino al 1912. Nel 1904 partecipò al Salon d’Automne, dove espose regolarmente fino alla sua morte, avvenuta nel 1946. La presente composizione può essere messa a confronto con il dipinto di Gobillard sullo stesso soggetto, intitolato *Il cappello di paglia*, 1898 (Parigi, Aguttes, asta del 28 novembre 2024, lotto 33). Sia nell’acquerello che nel dipinto, la modella, che indossa lo stesso abito e lo stesso cappello in entrambi i casi, è seduta in un giardino davanti a un paesaggio che si apre sull’orizzonte e sul cielo. Si tocca la tesa del cappello e sembra persa nei suoi pensieri. Un mazzo di fiori rossi è posato sul suo grembo e costituisce un punto focale luminoso al centro della composizione. L’acquerello può essere paragonato anche a un altro acquerello, firmato con le iniziali di Paule Gobillard e datato P. G. / 1898 (Parigi, Beaussant-Lefèvre, asta del 5 maggio 2023, lotto 200, intitolato *Jeannie Valéry e Jeanne Baudot nel giardino di Louveciennes*). L’opera, ormai sbiadita, è stata erroneamente collocata presso la residenza di Jeanne Baudot a Louveciennes (Julie Manet non menziona un simile soggiorno nel suo diario del 1898). È più probabile che illustri un soggiorno presso la canonica di Givry, in Borgogna, descritto ampiamente da Julie nel suo diario dal 25 agosto al 7 settembre 1898. Sotto la guida della loro nuova amica Jeanne Baudot — che il loro insegnante di pittura Pierre-Auguste Renoir aveva presentato loro — Julie e le sue cugine Jeannie e Paule Gobillard furono invitate a casa dei Clément. Entrambi gli acquerelli raffigurano lo stesso paesaggio sullo sfondo, la stessa sagoma di albero, la stessa tavolozza e lo stesso formato di carta, il che sembra indicare la stessa data e lo stesso luogo. Non si tratta, in senso stretto, di un ritratto, ma di una figura che potrebbe essere stata dipinta prendendo spunto da una delle giovani donne presenti in casa, forse Jeanne Clément, pianista e allieva di Pugno, di cui ammiravano «il foulard trasparente in stile Maria Antonietta sopra un abito rosa-arancio» (Julie Manet, Diario, 27 agosto 1898). Paule Gobillard riprese poi il suo acquerello, dipinto dal vero, per creare un’opera da studio destinata all’esposizione. Pierre-Auguste Renoir aveva preso il posto della sua amica Berthe Morisot nell’educazione artistica delle giovani donne dopo la morte di quest’ultima, avvenuta nel 1895. L’arte dell’acquerello, qui caratterizzata dalla sua delicatezza e trasparenza, fa parte dello sviluppo dello sguardo.