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Lucien Lévy-Dhurmer (francese, 1865-1953) Ritratto di un uomo, presumibilmente Pierre Villey (1879-1933) olio su tela firmato Levy Dhurmer (in alto a destra) 19 1/2 x 25 1/2 in. (49,5 x 64,8 cm) Questo lotto si trova a Filadelfia. Con cornice: 28 x 33 x 3 pollici La tela, non foderata, è complessivamente in buone condizioni. Sono presenti alcune piccole perdite superficiali sparse, ad esempio sul bordo inferiore e nell’angolo in basso a destra. Sono presenti alcune aree ritoccate, lungo i bordi sinistro e destro, nell’angolo in alto a sinistra, in alto al centro e tra i capelli della figura. Queste aree sono visibili sia alla luce naturale che sotto la luce UV. È presente una piccola macchia verde isolata di circa 1/2 in. in alto a sinistra sui libri. Ulteriori immagini disponibili su richiesta. Desideriamo ringraziare Marc-Henri Tellier per aver confermato l’autenticità di quest’opera. Essa sarà inclusa nel *Catalogue raisonné de l’œuvre de Lucien Lévy-Dhurmer*, attualmente in fase di preparazione. All’acquirente verrà consegnato un certificato. Provenienza: Barry Friedman, Ltd., New York. (etichetta apposta sul retro della cornice, che identifica erroneamente il soggetto come Edmond Rostand e riporta una data intorno al 1905-1910.) Nota sul lotto: Il presente ritratto raffigura probabilmente Pierre Villey (1879-1933), uno studioso dotato di notevole tenacia. All’età di quattro anni, Villey perse la vista, ma nonostante ciò proseguì gli studi superiori, ottenendo riconoscimenti a scuola e superando infine l’agrégation (un concorso per l’accesso alla carriera di docente) in letteratura, laureandosi primo della sua classe. Nel 1908 scrisse la sua tesi di dottorato sui Saggi del filosofo e umanista Montaigne presso la Fondazione Theirs, alle porte di Parigi. Les Essais de Michel de Montaigne, édition conforme au texte de l'exemplaire de Bordeaux fu pubblicato da Villey nel 1914; un’altra edizione fu curata da Félix Alcan nel 1922-23 e ristampata nel 1924. Nel ritratto di Lévy-Dhurmer, Villey tiene in mano il suo libro mentre lo osserva intensamente, lo sguardo rivolto in lontananza. La superficie pittorica sfumata conferisce alla composizione un’atmosfera quasi onirica, come se il soggetto fosse immerso nel proprio mondo accademico. Villey era famoso anche per il suo impegno a favore dei non vedenti, avendo pubblicato diverse opere sul mondo dei non vedenti, tradotte in numerose lingue. Dal 1924 fino alla sua morte, ricoprì la carica di segretario generale dell’Associazione Valentin Haüy, un’organizzazione dedicata ai non vedenti. Purtroppo, Villey morì all’età di 54 anni il 24 ottobre 1933, quando il treno espresso Caen-Parigi su cui viaggiava deragliò.