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Freeman's

33 - Auguste Rodin

Asta conclusa

Auguste Rodin (francese, 1840-1917) Femme au Pyjama Noir Entrouvert, 1900 circa acquerello e matita su carta incollata su tavola firmato Aug. Rodin (in basso a destra) foglio: 19 3/8 x 12 7/8 pollici (49,2 x 32,7 cm) Proveniente dalla collezione di Jules ed Etta Mastbaum Questo lotto si trova a Filadelfia. Incorniciato: 26 x 19 x 1 pollice Il disegno è complessivamente in buone condizioni. La carta è stata incollata su un cartoncino di supporto. La carta presenta un leggero ingiallimento e lievi macchie dovute al passe-partout e all’invecchiamento. Sono presenti sporadiche macchie di ossidazione, la più grande delle quali in basso a sinistra. In precedenza, un passe-partout era stato incollato alla carta lungo i bordi e, una volta rimosso, ha lasciato residui di carta. Ulteriori immagini disponibili su richiesta. L’opera in questione sarà inclusa nel prossimo *Catalogue raisonné des dessins et peintures d’Auguste Rodin (1840-1917)*, attualmente in fase di preparazione a cura di Christina Buley-Uribe, con il numero di archivio 261002. Provenienza: (Probabilmente) Newman Galleries, Filadelfia, Pennsylvania. Collezione di Jules ed Etta Mastbaum. Per successione ai discendenti di Jules ed Etta Mastbaum. Esposto: Londra, The Pastel Society, Piccadilly, W., The Galleries of the Royal Institute of Painters, Terza Esposizione Annuale, 17 giugno-20 luglio 1901, nn. cat. 208-212 (per l’intero gruppo di disegni, esposti con il titolo Working Drawings – A Spanish Dance), p. 36 (non illustrato), n. 11 nell’elenco fotografico di Sutro (con l’indicazione 300 franchi). Nota sul lotto: Realizzata alla fine degli anni Novanta del XIX secolo, questa opera di grande impatto appartiene alla celebre serie «Femmes pyjama», un gruppo di soli 14 acquerelli che esemplificano il fascino duraturo e decisamente moderno che Auguste Rodin nutriva per la forma femminile. In ogni opera, lo scultore raffigura un’unica modella (probabilmente Mademoiselle Camillot-Prévost, che Rodin soprannominava «la piccola ballerina spagnola») in pose sottilmente diverse, con il busto che funge da punto focale della composizione. Mentre svela il proprio corpo aprendo il pigiama con una delle due mani, inclina la testa da un lato all’altro e sposta il peso tra le gambe con un movimento sinuoso e ondulatorio. Il busto diventa il vero soggetto di ogni disegno, con la sua luminosità perlacea che contrasta con i contorni scuri dell’indumento. La straordinaria sensibilità di Rodin per l’acquerello e il tratto delicato conferisce profondità e sottigliezza alla resa sia della carnagione che del drappeggio. Concepite come una serie, queste opere riflettono il suo interesse per il corpo frammentato, richiamando il suo fascino per la scultura antica. Osservati nel loro insieme, i loro torsi emergono immediatamente, mentre le loro forme individuali si fondono in un ritmo visivo di grande effetto. Caratterizzata da grandi dimensioni e da effetti marmorizzati di eccezionale bellezza, l’opera in questione si distingue inoltre per la sua storia espositiva. Fu tra i pochi disegni della serie esposti a Londra nel 1901 presso le Royal Institute Galleries, nell’ambito di una mostra organizzata dalla Pastel Society su iniziativa dell’artista britannica Esther Sutro. Altrettanto illustre è la sua provenienza: l’acquerello apparteneva a Jules E. Mastbaum, eminente collezionista e filantropo di Filadelfia, la cui celebre collezione costituì le fondamenta del Rodin Museum della città. Questa eccezionale provenienza filadelfiana, unita alle imponenti dimensioni dell’opera e ai suoi effetti pittorici, ne fa un esempio particolarmente avvincente della serie. Come conclude Christina Uribe, esperta di Rodin e storica dell’arte, si tratta «senza dubbio di uno dei migliori esempi del suo genere».

Testo tradotto da DeepL.
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