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Pablo Picasso (spagnolo, 1881-1973) Tête de Femme Couronnée de Fleurs (Pichet), ceramica unica, 1954 terracotta dipinta e smaltata datata 20.3.54 (in basso a destra); con i timbri «Madoura» e «Empreinte Originale de Picasso» (sul fondo) altezza: 9 1/2 in. (24,1 cm) Questo lotto si trova a Filadelfia. Dimensioni complessive: 9 1/2 in. (24,1 cm) x 6 1/4 in. (15,9 cm) x 7 in. (17,8 cm) La Picasso Administration ha esaminato l’opera in questione e ne rilascerà un certificato di autenticità a metà novembre 2026. Desideriamo inoltre ringraziare il Comité Madoura per aver confermato l’autenticità del presente lotto e per aver riconosciuto che si tratta di un pezzo unico al di fuori dell’edizione numerata. Provenienza: L’artista. L’eredità dell’artista (numero di inventario 57901). Collezione di Marina Picasso, figlia dell’artista. Collezione privata. Nota: Nel 1946, Pablo Picasso scoprì nei laboratori di ceramica di Vallauris un mezzo espressivo che sarebbe diventato una parte importante della sua pratica artistica. Grazie alla collaborazione con Suzanne e Georges Ramié presso il laboratorio Madoura, esplorò le potenzialità della terracotta, trasformando i vasi tradizionali in forme espressive che sfumavano i confini tra pittura, scultura e arti decorative. Modellando, incidendo e dipingendo direttamente sull’argilla, Picasso sfruttò la versatilità del materiale per creare una straordinaria varietà di volti, animali e figure fantastiche. Concepito nel 1954, il Vase Femme Pichet si basa sul modello catalogato da Alain Ramié con il n. 236, Tête de Femme Couronnée de Fleurs, prodotto in due edizioni: una versione bianca non smaltata in 50 esemplari e una versione colorata in 100 esemplari. L’opera qui presentata è un prototipo unico, che si distingue per la corona floreale eccezionalmente delicata e cesellata. Sullo sfondo del volto dalle forme morbidamente arrotondate, i cui lineamenti sono definiti da pennellate audaci e gestuali, i fiori emergono in vivido rilievo, con i loro ricchi smalti verdi, gialli e blu accentuati da tocchi di rosso. Questo suggestivo contrasto tra la spontaneità delle linee dipinte da Picasso e il raffinato trattamento scultoreo della corona conferisce all’opera il suo carattere singolare. Le donne sono state un soggetto ricorrente in tutta la carriera di Picasso, e la ceramica gli ha offerto un mezzo particolarmente creativo per esplorare il volto femminile. Spesso ridotti a pochi segni espressivi, i suoi ritratti in ceramica trasformano i tratti familiari in forme giocose e animate. In questo caso, la corona floreale conferisce alla figura una presenza quasi regale, mentre la sua modellazione asimmetrica conserva la spontaneità e la vitalità caratteristiche della sua produzione a Vallauris. Sono noti solo due esempi simili: uno realizzato per gli stessi Suzanne e Georges Ramié e un altro conservato al Design Museum Den Bosch nei Paesi Bassi.