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Alexander ARCHIPENKO (1887-1964), da Nudo geometrico Copia in bronzo con patina verde sfumata, firmata, con indicazione del luogo e datata "Parigi 1914" Contrassegnata EA per “Prova d’artista” Base in marmo nero venato di bianco Altezza 66 cm (senza base) Nota: Alexander Archipenko (1887-1964) è uno scultore e artista plastico americano di origine ucraina, figura di spicco delle avanguardie dell’inizio del XX secolo. Dopo gli studi artistici a Kiev e Mosca, nel 1908 si trasferì a Parigi, nel cuore di La Ruche, dove frequentò Fernand Léger, Modigliani e i pionieri del cubismo. Entra a far parte del gruppo della Section d’Or e, già dal 1912, traspone i principi cubisti nella tridimensionalità.Il suo contributo fondamentale risiede nell’integrazione del vuoto come elemento strutturale: l’assenza di materia diventa una forma a sé stante, invertendo i rilievi tradizionali (la cavità rappresenta la sporgenza, il foro disegna la testa). Inventa inoltre le «sculpto-pitture», rilievi innovativi che mescolano gesso, legno, vetro e metallo policromi per abolire il confine tra superficie dipinta e volume.Emigrato negli Stati Uniti nel 1923, vi proseguì una prolifica carriera di insegnante e sperimentatore, brevettando in particolare l’«archipentura», un dispositivo cinetico che animava le tele dipinte. Le sue ricerche sullo spazio negativo e sull’assemblaggio di materiali industriali hanno profondamente influenzato la scultura moderna, aprendo la strada ad artisti come Henry Moore.