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Henri Michaux (1899-1984) Composizione Olio su tela, monogrammata in basso a sinistra e incollata su tavola, 14 x 22 cm Provenienza: > Galleria Baudoin Lebon, Parigi. > Collezione del signor F., Var. > Collezione privata parigina Mostre: Michaux, Galleria Patrice Trigano, Parigi, 5 gennaio - 28 febbraio 1987. Relazione sullo stato di conservazione: Incorniciato «Nato, cresciuto e istruito in un ambiente e in una cultura esclusivamente verbali, dipingo per decondizionarmi», scrive Michaux in «Émergences-Résurgences», «per placare il prurito del come e del perché». Per ovviare ai limiti di questi mezzi di espressione così imperfetti, egli si impegna, attraverso l’atto di dipingere, a liberare queste forze della mente. L’emergere del pensiero, simile a emanazioni fugaci, a sfuggite dell’inconscio, si concretizza in tracce, macchie, segni, ideogrammi, alfabeti, sotto l’azione combinata di alcuni mezzi espressivi adatti al mondo fugace delle apparizioni, quali l’acquerello, il pastello, la tempera, la matita, gli inchiostri colorati... Per oltre cinquant’anni si dedicherà a disegnare la consapevolezza dell’esistenza e lo scorrere del tempo, paragonabile a una lotta – «un disegno senza lotta annoia», diceva. Patricia Brignone