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Jurgis Kazimirovič BALTRUCHAITIS (1873-1944) Una serie di appunti, lettere autografe, corrispondenza e documenti diplomatici risalenti al periodo in cui Jurgis Kazimirovič fu inviato a Parigi nell’aprile 1939 in qualità di ambasciatore sovietico della Lituania, comprendente: - Due biglietti autografi datati 22 maggio 1939: «5/ La situazione *** del patto occidentale – concepibile solo nel quadro dell’organizzazione collettiva 4 Il patto franco-sovietico: i negoziati di De Letuinov corrispondono esattamente agli ambienti diplomatici inglesi. L’idea di un rafforzamento di questo strumento potrebbe incontrare una certa resistenza in Inghilterra (...) 2) Che la Lituania parli in modo così netto di Ginevra " ** La Francia avrebbe dovuto essere così semplice da concedere ai polacchi un ingente quantitativo di armamenti * lo scorso autunno senza prendere adeguate precauzioni politiche contro un * del col. Beck. (...) - Una L.A.S. in inglese scritta a Bristol il 5 ottobre 1939, da un autore anonimo e indirizzata a Jurgis Kasimirovitch BALTRUCHAITIS: "Caro signor B, ho ricevuto una * per 5:0:0 sterline da W.H. Smith & Son. Il suo incarico è stato eseguito. Che cataclisma da quando ci siamo visti l’ultima volta. Il mondo intero sembra aver perso l’equilibrio. Immagino che lei sia lieto di non trovarsi più a Mosca quando sono iniziate le trattative tra la Russia e gli Stati baltici. Nessun essere umano avrebbe potuto desiderare il crollo che si è verificato e lei non avrebbe potuto che sentirsi completamente impotente e inutile. Confesso che mi sento del tutto incapace persino di ipotizzare come ** da quel caos si sia giunti alla situazione in cui ci troviamo ora…» - Una lettera aperta del 31 luglio 1926 di Stanislaw Razurliéwicz in francese indirizzata all’ambasciatore (Jurgis Kasimirovitch), nella quale gli viene chiesto di tradurre in polacco le sue poesie per l’antologia dei poeti russi. «In attesa della Sua risposta in russo, La prego di accettare i miei più distinti saluti» -Una lettera dattiloscritta datata 20 luglio 1922 in cui si chiede al servizio nazionale degli affari esteri della Lituania di restituire gli effetti personali del cittadino lituano Chlepovitch, diplomatico a Mosca, portati via per errore da un altro diplomatico in trasferta, A. Matchiokas. -Una lettera autografa in francese di un certo «F.A. Swaïkni (?)» indirizzata a «Mio caro ministro», datata 27 luglio e recante l’intestazione dell’ufficio degli affari esteri britannico, per un invito a pranzo o a bere uno sherry. MC Provenienza -Jurgis Kasimirovitch Baltruchaïtis (1873-1944), diplomatico e poeta lituano. -Il loro figlio, Jurgis Jurgissovitch Baltruchaïtis (1903-1988), storico. -Sua moglie, Hélène Baltruchaïtis (1908-2004), nata Castel-Focillon, figlia di Henri Focillon (1881-1943). -Successivamente per discendenza.
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