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Edward Gordon CRAIG (1872-1966) Importante lotto composto da una trentina di lettere autografe (L.A.S.) e da 2 cartoline autografe (C.A.S.) in inglese, risalenti al 1912, la maggior parte delle quali spedite da Parigi e indirizzate a Jurgis Kasimirovitch Baltruchaïtis (1873-1944), dapprima al suo indirizzo di Mosca, poi in Svizzera durante l’estate. All’inizio di quell’anno, Craig era sommerso da commissioni provenienti da Londra, dagli Stati Uniti, dalla Francia e dalla Germania; è allegata una copia di una lettera di tre pagine datata luglio, nella quale un certo signor Singer gli chiede di costruire un intero teatro, a quanto pare a Nizza. È inoltre preoccupato di trovare investitori per la sua scuola. In quel periodo frequenta regolarmente la contessa Greffulhe, che definisce «la regina di Parigi». -«E sto pensando alle isole del Pacifico, e chiederò a uomini saggi di indicarmi quale isola o parte di un continente sia la più soleggiata, con l’aria più fresca, la più fresca e la più allegra. Dovremmo decidere in base a questi criteri e lasciare le altre illusioni ai mercanti. Perché l’inganno soleggiato è il migliore. Ultimamente a Londra un «artista» molto discutibile, un certo signor Granville Barker, ha stuzzicato il pubblico con cubi bianchi sul palcoscenico, disegni di Monaco e una pessima interpretazione di due opere di Shakespeare. È triste tanta vanità. Il signor Barker scrive opere teatrali (?) e ama le suffragette ( disegno di una suffragetta). E Reinhardt gli ha rivolto alcuni complimenti. E Londra ha giudicato «inopportuno» l’ultimo mini-dramma di Reinhardt. Il grande Daily Mail, che in realtà ha reso «Il miracolo» un successo, ora attacca il povero vecchio Reinhorse. (...) Se la signora Stanislavsky è curiosa di sapere di Parigi (e lei ha una natura piuttosto «curiosa»), raccontale di come hai visto le lettere d’accordo che mi offrivano 50.000 franchi per un progetto di un nuovo palcoscenico – non per una produzione – e poi dille che ho rifiutato l’offerta. Ti prego di farlo, George Maciavelli. - 6 maggio 1912 «La mia carriera non mi porta più in Inghilterra; non ho mai conosciuto un marinaio che si aggrappasse a un gancio, né un mondo senza 50.000 fiumi e laghi. L’Inghilterra pensa che ci sia un solo fiume, il Tamigi. -7 dicembre 1912 «E Stanislavsky, mi ha dimenticato e perdonato? È felice con il suo vecchio corpo massiccio, diviso tra le due donne: l’Ideale e il Pratico? (...) Se lo vedi, per favore digli in qualche modo che la mia scuola è un evento pubblico, non un’opera di beneficenza. Voglio andare a Mosca solo per dirgli proprio quella frase!!!!!!! È un dovere sostenere la scuola, non una questione di sentimentalismo (...) l’ultima volta che l’ho visto, mi ha detto che qualsiasi uomo dovrebbe essere orgoglioso di essere invitato a collaborare a un progetto del genere.” Dove viene menzionata la contessa Greffulhe: -«La contessa Greffulhe è diventata mia sincera e vera amica; desidera per il mio lavoro un risultato nobile, incontaminato e monumentale, ed è commovente. Vedremo.» -26 maggio 1912 «Come ti ho detto nella mia ultima lettera, ieri sono andato a visitare il Trocadéro con la signora contessa G.. Lei può metterlo a mia disposizione per un grande spettacolo. Inoltre un coro di 200 elementi, 400 attori e mezza Parigi. Se solo gli dei lo volessero… e gli dei sono potenti e misteriosi nel muovere i fili. La mia scuola promette bene. Posso anche dirvi che Reinhardt è venuto qui con «humurun» e ha avuto successo, vale a dire che si è fatto strada. Secondo l’opinione della mia contessa G—-lhe, avrà successo fino a questo punto e oltre, e non tornerà se non per ripetere un vecchio successo di terza categoria. -3 giugno 1912 «Ho con me la regina di Parigi, questo è tutto. Ogni giorno ci chiama entrambi, e noi tre siamo grandi amici. È perfettamente bella e credo nobile quanto bella.» -17 giugno 1912 «Sono di nuovo a Parigi. Va tutto bene. La mia principessa è bella, adorabile e nobile come sempre.» Due disegni di ampi paesaggi con rifiniture in bianco, sul recto e sul verso. -27 giugno 1912 «La mia principessa è una divinità. Terra, aria e fuoco si fondono in lei in proporzioni splendide. Si muove con disinvoltura, come la natura.» -5 luglio 1912 «La mia principessa mi dice che ora devo restare qui, così da potermi presentare ad alcune persone in particolare. È molto intelligente e spiritosa. Non rivela mai il mio nome a queste persone, dice solo: «Quell’uomo è l’unico e solo genio d’Inghilterra» e poi aggiunge: «Ravviverà i nostri teatri moribondi e li farà rinascere», quindi ride, una risata bellissima e ispiratrice. Sai cos’è il sentimento di gratitudine, come possa essere quasi simile all’amore, se qualcuno salva un amico dalla morte o soccorre un povero animale abbandonato? Penso che sia uno dei bracci dell’amore. Quanto sono meravigliosamente saggi questi uomini orientali che hanno dato a Dio quaranta braccia o più.» MC Provenienza -Jurgis Kasimirovitch Baltruchaïtis (1873-1944), diplomatico e poeta lituano. -Il loro figlio, Jurgis Jurgissovitch Baltruchaïtis (1903-1988), storico. -Sua moglie, Hélène Baltruchaïtis (1908-2004), nata Castel-Focillon, figlia di Henri Focillon (1881-1943). -Successivamente per discendenza.
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