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Una tabacchiera a forma di borsetta in stile “FAMILLE-ROSE” e dorata, decorata con motivi floreali e poetici, proveniente dalle fornaci imperiali di Jingdezhen, datata all’anno Bing Shen del regno di Qianlong, corrispondente al 1776 Da vendersi senza riserva Di forma a borsetta rigida, la borsetta simulata a forma di pera presenta una nervatura in rilievo che parte dai due manici ad anello situati in alto sulle spalle, scende lungo i lati stretti e arriva fino al piede; presenta un collo cilindrico, bocca ampia e bordo convesso; su un lato principale è raffigurato un pannello con una scena di giardino in cui rami in fiore spuntano da un fondo erboso e frondoso con due formazioni rocciose, mentre sull’altro lato è dipinta una poesia imperiale intitolata «Fine di primavera Peonia (Shaoyao) in scrittura clericale nera, preceduta, sempre in scrittura clericale, dalla data («Terzo mese 芍藥 丙申 marzo dell’anno bingshen») e seguita da due sigilli in vermiglio, il primo Qian, con il trigramma che rappresenta il carattere iniziale del titolo del regno, e il secondo in scrittura sigillare positiva, i pannelli circondati da un fondo marrone smaltato con volute floreali stilizzate in oro, l’interno non smaltato Altezza: 4,7 cm Larghezza: 5 cm Provenienza: Robert Kleiner, 2005 Hugh Moss (HK) Ltd, 20 febbraio 2007, (è disponibile una copia della fattura originale) Durante tutto il regno di Qianlong, le bottiglie di porcellana di Jingdezhen, così come molti altri oggetti, venivano decorate con poesie scritte dall’imperatore Qianlong. Questa pratica risale agli anni ’40 del XVIII secolo, quando Tang Ying era responsabile delle fornaci; le istruzioni dell’imperatore al direttore delle fornaci, giunte fino a noi, contengono indicazioni precise sull’uso delle sue poesie in questo contesto. Esistono numerosi esempi giunti fino a noi. La pratica continuò a lungo dopo la morte di Tang nel 1756, e questo è un esemplare risalente alla fase più tardiva del regno dell’imperatore. In questo caso molto raro possiamo essere certi che la data si riferisca alla data di produzione della bottiglietta da tabacco, non a quella della poesia, poiché è noto che la poesia fosse stata scritta molto prima, nel 1733 – vedi sotto. Questa boccetta presenta una forma particolarmente rara per questo tipo di boccette imperiali con poesie, essendo uno dei primi esempi di una borsa ufficiale simulata – una forma che continuò ad essere utilizzata fino al XIX secolo. Gli smalti sono tipici della fase tardiva del regno di Qianlong, così come la pittura, e si trovano in buone condizioni, ad eccezione dello smalto dorato su fondo marrone su ciascun lato principale, dove ci si aspetterebbe la maggiore usura dovuta alla costante rimozione e riposizionamento del tappo. L’imperatore Qianlong aveva l’abitudine di sostituire il primo carattere del titolo del suo regno con le tre linee del trigramma qian, in particolare sulle opere d’arte che rivestivano per lui un particolare interesse personale. La poesia è riportata in *Yuzhi Leshantang quanji dingben* (Per ordine imperiale, edizione definitiva 御製樂善堂全集定本 delle Opere complete della Sala della Benevolenza [Scritti dell’imperatore Qianlong]) (ed. *Siku quanshu* 28:9a). Prima dell’ascesa al trono, il principe che sarebbe diventato l’Imperatore Qianlong era proprietario del Leshan tang e scrisse questa particolare poesia nel 1733, durante il regno di Yongzheng – cfr. Peter Y. K. Lam, «Tang Ying (1682- 1756). Il sovrintendente della Fabbrica Imperiale di Jingdezhen», TOCS, vol. 63, 1998-1999, pp. 70 e 71. Il titolo è «Peonia erbacea» (shaoyao — nota anche come «peonia di fine primavera») 芍藥 繁紅艶紫殿春餘 I rossi intensi e i viola splendidi fioriscono per ultimi alla fine della primavera, 第一揚州種色殊 Le varietà dai colori più insoliti si trovano a Yangzhou. 逞盡風流還自恨 Sebbene sfoggi il suo fascino romantico, continua a rimproverarsi per essere stata costretta a portare il nome di “Schiaffa dei fiori”! La peonia “di fine primavera” è una varietà di peonia erbacea che può sviluppare rami lunghi fino a circa 80 cm. Stranamente, i rami in fiore sull’altro lato principale della bottiglia non sembrano essere peonie erbacee, ma una sorta di albero da frutto in fiore, il che suggerisce che, al momento della produzione di questa bottiglia, l’abbinamento originario tra la poesia e il soggetto fosse ormai superfluo. Sappiamo quale aspetto, secondo gli smaltatori di Jingdezhen, dovesse avere la peonia erbacea della poesia grazie alle bottiglie conservate nella Collezione Imperiale, dove esistono esempi precedenti. Una serie di venti esemplari è conservata al Museo del Palazzo di Taipei (Snuff Bottles in the Collection of the National Palace Museum, p. 119) e altri due, di forma diversa ma anch’essi più antichi, si trovano in ibid., p. 118, mentre un’altra, dello stesso set, si trova nel Gugong di Pechino (Gugong bowuyuan cang wewu zhenpin daji, Biyanhu, p. 207, n. 317). Per un’altra boccetta simile appartenente a questa serie, cfr. Sotheby’s New York, Important Chinese Art, 22 novembre 2021, lotto 68
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