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GENARO LAHUERTA (Valencia, 1905–1985). “Paesaggio”. Olio su tavola. Firmato nell’angolo in basso a destra. Dimensioni: 14 x 23 cm; 32 x 41 cm (con cornice). Iniziò i suoi studi alla Scuola di Arti e Mestieri di Valencia e nel 1919 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di San Carlos, dove conobbe Pedro de Valencia e strinse con lui una stretta amicizia. I suoi primi anni all’Accademia lo spinsero a esplorare i movimenti d’avanguardia che all’epoca stavano già prendendo piede nel resto d’Europa, nel tentativo di distanziarsi dal «sorollismo». Nel 1928 partecipò alla Prima Mostra Valenciana di Arte Giovane e, un anno dopo, espose le sue opere alla Sala Parés di Barcellona. Divenne così un pioniere del rinnovamento pittorico valenciano degli anni ’20, che raggiunse il suo apice nel decennio successivo con l’emergere dell’«Avanguardia artistica valenciana degli anni ’30». Iniziò la sua carriera con figure che richiamavano l’avanguardia tedesca e la pittura italiana del «Quattrocento», concentrandosi sulla figura umana. Tuttavia, il suo linguaggio artistico sarebbe cambiato in seguito ai suoi viaggi in Italia, Francia, Belgio e Paesi Bassi, dai quali tornò con uno stile colorista caratteristico dei «Fauves». Questo stile fu arricchito dai colori che scoprì nel Sahara, caratterizzati da sfumature di viola e giallo. Fu un grande esploratore della natura, che riuscì a immortalare per la prima volta un nuovo paesaggio valenciano.