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GABRIEL PUIG RODA (Tírig, Castellón, 1865 – Vinaròs, Castellón, 1919). “Odalisca”, Roma. Acquerello su carta. Firmato. Dimensioni: 75 x 54 cm; 102 x 81 cm (con cornice). Gabriel Puig Roda studiò arte presso la Scuola di Belle Arti di San Carlos a Valencia, dove si iscrisse nel 1879 grazie a una borsa di studio concessa dal Consiglio Provinciale di Castellón. Grazie a un’altra borsa di studio, si recò a Madrid per proseguire gli studi presso la Scuola di San Fernando. Lì, nel 1889, ottenne una borsa di studio per recarsi a Roma, dove rimase fino al 1892. Nella capitale italiana, con l’obiettivo di perfezionare la tecnica dell’acquerello, frequentò i corsi dell’Accademia Chigi e del Circolo Internazionale delle Belle Arti, e la sua opera di quegli anni riflette l’influenza dei suoi contemporanei italiani. Già nel 1890 si era conquistato un certo seguito internazionale, al quale il suo agente vendeva dipinti su tavola e acquerelli. Il suo primo periodo a Roma giunse al termine quando la borsa di studio scadde nel 1892. Si recò quindi a Pisa, Genova, Milano, Padova, Venezia e Bologna, dove realizzò schizzi di paesaggi e scene caratteristiche che utilizzò nelle sue composizioni. Dopo un soggiorno in Spagna, tornò a Roma e dipinse «L’espulsione dei moriscos», un’opera che inviò al Consiglio Provinciale di Valencia nel 1894. Le sue opere di questo periodo si dividono in due gruppi principali: in primo luogo, vi sono i temi influenzati da Fortuny, che comprendono dipinti di genere e opere orientaliste. In secondo luogo, le opere naturalistiche, come «Il mendicante con la chitarra» e «La visita del corregidor», in cui Puig Roda — influenzato dalla letteratura del suo tempo — raffigura con tono aspro scene di usanze locali di quell’epoca. Dopo un periodo trascorso a Barcellona, il pittore si stabilì definitivamente a Vinaròs nel 1905, dove si specializzò in acquerelli raffiguranti le usanze locali. Una significativa collezione delle sue opere fu donata dai suoi figli nel 1975 al Consiglio Provinciale di Castellón de la Plana, destinata al futuro Museo Provinciale di Belle Arti. Attualmente a Vinaròs si tiene un concorso internazionale di acquerello che porta il suo nome.