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EMILIO GRAU SALA (Barcellona, 1911 – Parigi, 1975). "Interieur", 1971. Olio su tela. Firmato nell’angolo in basso a destra. Firmato, datato e intitolato sul retro. Dimensioni: 60 x 73 cm; 84 x 96 (con cornice). Grau Sala si formò alla Scuola di Belle Arti di Barcellona, affiancando alla sua formazione accademica un percorso essenzialmente autodidattico. Nel 1930 tenne la sua prima mostra alla Galleria Badriñas di Barcellona. Quando scoppiò la Guerra Civile, si trasferì a Parigi e, quello stesso anno, il 1936, vinse il primo Premio Carnegie. Durante i venticinque anni trascorsi nella capitale francese, entrò in stretto contatto con i movimenti d’avanguardia, pur prediligendo sempre uno stile figurativo colorato derivato dall’impressionismo e dal fauvismo. Infatti, a Parigi si fece presto conoscere come erede dello spirito e dei valori dell’impressionismo, in diretta continuità con Bonnard e Vuillard. Il successo del suo stile portò Grau Sala a dedicarsi anche all’arte grafica e alla scenografia. La grazia e la raffinatezza delle sue figure, la vivacità dei suoi colori e l’atmosfera elegante degli ambienti da lui raffigurati gli valsero grande successo e riconoscimento in tutto il mondo. Realizzò diverse mostre personali, principalmente a Barcellona e Parigi, ma anche in città come New York, Tolosa, Londra e Los Angeles. Nel 1963 tornò a Barcellona, proprio mentre l’arte figurativa stagnante della Spagna dell’era franchista cominciava a essere messa in discussione da Oteiza, Chillida, Tàpies e dal collettivo «El Paso». Tuttavia, rimase fedele al proprio stile e, fino alla sua morte nel 1975, continuò a lavorare secondo una linea personale, concentrandosi sui suoi soggetti preferiti — figure femminili, interni e paesaggi — ambientati in un’atmosfera vagamente classica, di ispirazione ottocentesca. Dopo la sua morte, e per oltre un decennio, Grau Sala fu messo in ombra dalle numerose nuove tendenze artistiche emergenti nella Spagna democratica, ma a partire dagli anni ’90 il nuovo boom del collezionismo di medio livello riportò Grau Sala alla ribalta, poiché venne considerato un interprete spagnolo dell’impressionismo. Le opere di Emilio Grau Sala sono conservate presso il Museo Nazionale d’Arte della Catalogna, il Museo d’Arte Contemporanea Esteban Vicente e l’Istituto di Arte e Cultura Contemporanea Óscar Domínguez.
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