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Chiswick Auctions

205 - Vaso rituale cinese in bronzo di epoca arcaica con iscrizione, “jue”, dinastia Shang 商 青銅爵. Il corpo a forma di U è sostenuto da tre gambe a forma di lama e presenta un unico manico ad anello che emerge dalla bocca di una maschera di bestia; sotto di esso, un’iscrizione di due caratteri che recita “mu ya”, dal bordo spuntano due montanti sormontati da cappucci allungati e svasati, fusi all’esterno con due maschere taotie su fondo leiwen; una delle gambe reca un’etichetta cartacea di collezione; esposto su un supporto in legno su misura. Dimensioni: (19 cm di altezza) Quantità: (2) Provenienza: Etichetta cartacea della collezione recante la scritta «D.M.S.W, 6»; proprietà di un lascito, Londra. 來源:D.M.S.W, 6 [標籤];倫敦私人遺產 Note: Il marchio di due caratteri inciso sotto il manico è «mu ya», il che indica che questo recipiente rituale per il vino fu creato per il clan ya-mu, e la presenza del carattere «ya» suggerirebbe che questo jue possa essere datato alla dinastia Shang, poiché tale carattere fu eliminato durante la dinastia Zhou occidentale come strategia per garantire la sottomissione di questi clan d’élite ai nuovi governanti. Un vaso recante questo marchio è documentato nel *Jiguzhai zhongding yiqi kuanzhi* («Iscrizioni sui vasi di bronzo della Collezione Jiguzhai (Parte 2)»), una pubblicazione dell’epoca Qing redatta da Ruan Yuan. I due caratteri sono integrati da un terzo, raffigurante un bastone, che indica che il vaso è stato ereditato dal padre del proprietario. Si veda un «jue» simile venduto da Sotheby’s New York il 23 marzo 2022, lotto 232 [link]; e altri due esemplari venduti da Sotheby’s Hong Kong l’8 aprile 2023, lotto 3607 [link] e lotto 3613 [link]. Vasi di questo tipo sono ben rappresentati in importanti musei di tutto il mondo, come quello conservato al Museo Nazionale del Palazzo di Taipei e illustrato nel «Catalogo della Mostra Speciale delle dinastie Shang e Zhou. Vasi da vino in bronzo», Taipei, 1989, n. cat. 8, dove il vaso viene paragonato a uno «jue» rinvenuto nella tomba n. 4 nel villaggio di Dasikong, Anyang, provincia di Henan. Si veda un altro esemplare conservato al Metropolitan Museum of Art di New York (n. di inventario 49.135.15), incluso nella mostra del museo “Arts of Ancient China”, New York, 2005, e un ulteriore esemplare conservato al British Museum di Londra (n. di inventario 1935,0115.22), incluso nella mostra del museo “Ritual and Revelry: The Art of Drinking in Asia”, Londra, 2012-2013. L’iscrizione «亞木» sul manico indica che questo vaso rituale fu realizzato dal clan dei 亞木. Secondo le ricerche sulla morfologia dei caratteri, gli oggetti con il carattere «亞» nell’iscrizione appartengono per lo più all’epoca Shang, poiché durante il periodo della dinastia Zhou occidentale i nuovi governanti, per assicurarsi la fedeltà di tali clan d’élite, ne abbandonarono gradualmente l’uso. Nel testo *Ji Gu Zhai Zhong Ding Yi Qi Kuan Shi* (Iscrizioni su campane, tripodi e vasi rituali), scritto da Ruan Yuan durante la dinastia Qing, è riportato un oggetto recante questa iscrizione. Nell’iscrizione di tale oggetto, accanto ai due caratteri “Ya Mu”, è presente un simbolo a forma di bastone, che indica che l’oggetto è stato ereditato dai padri. Si vedano esempi correlati di calici, come quello venduto da Sotheby’s New York il 23 marzo 2022, lotto n. 232; e da Sotheby’s Hong Kong l’8 aprile 2023, lotti nn. 3607 e 3613. Vasi di questo tipo sono conservati anche in musei di fama mondiale, come ad esempio un esemplare conservato presso il Museo Nazionale del Palazzo di Pechino, pubblicato nel *Catalogo della mostra speciale sui vasi da vino in bronzo delle dinastie Shang e Zhou*,Taipei, 1989, n. 8 del catalogo, in cui l’oggetto viene messo a confronto con un jue rinvenuto nella tomba n. 4 del villaggio di Dasi Kong, nella città di Anyang, nella provincia dell’Henan. Anche il Metropolitan Museum of Art di New York ne conserva un esemplare (numero di inventario: 49.135.15), che è stato esposto nella mostra “Arts of Ancient China” tenutasi presso lo stesso museo, a New York, nel 2005. Il British Museum di Londra ne conserva un altro esemplare (numero di inventario: 1935,0115.22), che è stato esposto nella mostra «Ritual and Revelry: The Art of Drinking in Asia», tenutasi a Londra nel 2012-2013.

Base d'asta

1.600 £ (1.914 €)

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Stima

2000 - 3.000 £ (2300 - 3.600 €)

Diritti d'asta

32,7%

Vaso rituale cinese in bronzo di epoca arcaica con iscrizione, “jue”, dinastia Shang 商 青銅爵. Il corpo a forma di U è sostenuto da tre gambe a forma di lama e presenta un unico manico ad anello che emerge dalla bocca di una maschera di bestia; sotto di esso, un’iscrizione di due caratteri che recita “mu ya”, dal bordo spuntano due montanti sormontati da cappucci allungati e svasati, fusi all’esterno con due maschere taotie su fondo leiwen; una delle gambe reca un’etichetta cartacea di collezione; esposto su un supporto in legno su misura. Dimensioni: (19 cm di altezza) Quantità: (2) Provenienza: Etichetta cartacea della collezione recante la scritta «D.M.S.W, 6»; proprietà di un lascito, Londra. 來源:D.M.S.W, 6 [標籤];倫敦私人遺產 Note: Il marchio di due caratteri inciso sotto il manico è «mu ya», il che indica che questo recipiente rituale per il vino fu creato per il clan ya-mu, e la presenza del carattere «ya» suggerirebbe che questo jue possa essere datato alla dinastia Shang, poiché tale carattere fu eliminato durante la dinastia Zhou occidentale come strategia per garantire la sottomissione di questi clan d’élite ai nuovi governanti. Un vaso recante questo marchio è documentato nel *Jiguzhai zhongding yiqi kuanzhi* («Iscrizioni sui vasi di bronzo della Collezione Jiguzhai (Parte 2)»), una pubblicazione dell’epoca Qing redatta da Ruan Yuan. I due caratteri sono integrati da un terzo, raffigurante un bastone, che indica che il vaso è stato ereditato dal padre del proprietario. Si veda un «jue» simile venduto da Sotheby’s New York il 23 marzo 2022, lotto 232 [link]; e altri due esemplari venduti da Sotheby’s Hong Kong l’8 aprile 2023, lotto 3607 [link] e lotto 3613 [link]. Vasi di questo tipo sono ben rappresentati in importanti musei di tutto il mondo, come quello conservato al Museo Nazionale del Palazzo di Taipei e illustrato nel «Catalogo della Mostra Speciale delle dinastie Shang e Zhou. Vasi da vino in bronzo», Taipei, 1989, n. cat. 8, dove il vaso viene paragonato a uno «jue» rinvenuto nella tomba n. 4 nel villaggio di Dasikong, Anyang, provincia di Henan. Si veda un altro esemplare conservato al Metropolitan Museum of Art di New York (n. di inventario 49.135.15), incluso nella mostra del museo “Arts of Ancient China”, New York, 2005, e un ulteriore esemplare conservato al British Museum di Londra (n. di inventario 1935,0115.22), incluso nella mostra del museo “Ritual and Revelry: The Art of Drinking in Asia”, Londra, 2012-2013. L’iscrizione «亞木» sul manico indica che questo vaso rituale fu realizzato dal clan dei 亞木. Secondo le ricerche sulla morfologia dei caratteri, gli oggetti con il carattere «亞» nell’iscrizione appartengono per lo più all’epoca Shang, poiché durante il periodo della dinastia Zhou occidentale i nuovi governanti, per assicurarsi la fedeltà di tali clan d’élite, ne abbandonarono gradualmente l’uso. Nel testo *Ji Gu Zhai Zhong Ding Yi Qi Kuan Shi* (Iscrizioni su campane, tripodi e vasi rituali), scritto da Ruan Yuan durante la dinastia Qing, è riportato un oggetto recante questa iscrizione. Nell’iscrizione di tale oggetto, accanto ai due caratteri “Ya Mu”, è presente un simbolo a forma di bastone, che indica che l’oggetto è stato ereditato dai padri. Si vedano esempi correlati di calici, come quello venduto da Sotheby’s New York il 23 marzo 2022, lotto n. 232; e da Sotheby’s Hong Kong l’8 aprile 2023, lotti nn. 3607 e 3613. Vasi di questo tipo sono conservati anche in musei di fama mondiale, come ad esempio un esemplare conservato presso il Museo Nazionale del Palazzo di Pechino, pubblicato nel *Catalogo della mostra speciale sui vasi da vino in bronzo delle dinastie Shang e Zhou*,Taipei, 1989, n. 8 del catalogo, in cui l’oggetto viene messo a confronto con un jue rinvenuto nella tomba n. 4 del villaggio di Dasi Kong, nella città di Anyang, nella provincia dell’Henan. Anche il Metropolitan Museum of Art di New York ne conserva un esemplare (numero di inventario: 49.135.15), che è stato esposto nella mostra “Arts of Ancient China” tenutasi presso lo stesso museo, a New York, nel 2005. Il British Museum di Londra ne conserva un altro esemplare (numero di inventario: 1935,0115.22), che è stato esposto nella mostra «Ritual and Revelry: The Art of Drinking in Asia», tenutasi a Londra nel 2012-2013.

Testo tradotto da DeepL.
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Arte cinese 中國藝術
mercoledì 4 novembre
11:00 AM
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