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290 - ANTONI FUSTER I BANÚS (Reus, 1865 - 1950).

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ANTONI FUSTER I BANÚS (Reus, 1865 - 1950). "Il contino". Olio su tela. Firmato nell'angolo in basso a destra. Dimensioni: 54,5 x 45,5 cm. Con quest’opera Antoni Fuster i Banús realizza una copia a olio, di formato simile all’originale, come studio compositivo, dell’acquerello intitolato «Il contino» di Marià Fortuny, attualmente conservato al Museu Nacional d’Art de Catalunya. «Il Contino» (1861) rappresenta il primo approccio di Fortuny ai temi di genere e una delle opere del suo primo periodo romano in cui dimostra il massimo virtuosismo. Divenne uno dei capolavori degli esordi dell’artista catalano, quando viveva a Roma grazie a una borsa di studio concessa dalla Diputación de Barcelona. All’età di soli 23 anni, il pittore possedeva già una grande maestria tecnica, che si riflette proprio nel disegno in questione. Davanti alla fontana barocca nei giardini di Villa Borghese, è raffigurato un giovane dall’aria di eleganza affettata e distaccata, accentuata dal suo abbigliamento settecentesco – cappotto, gilet e camicia –, dalla sua stocco e dalla parrucca incipriata. Si tratta di una figura che risponde a una tipologia comune dell’epoca, ma alla quale Fortuny imprime il proprio sigillo personale. La sua abilità artistica si apprezza nell’originale nella sottigliezza con cui ricrea la trasparenza dell’acqua che sgorga dalla fontana, nella maestria nella distribuzione delle ombre o nello splendido senso del colore. Quest’opera di Fortuny è un magnifico esempio della cosiddetta pittura «casacón», caratterizzata dalla meticolosità della descrizione e dalla sensibilità alla luce. Tuttavia, Fuster i Banús non è interessato a questi aspetti, bensì all’espressività della composizione e dell’ambientazione stessa. Antoni Fuster i Banús si distinse come notevole acquerellista nell’ambiente artistico di Reus. Allievo dei pittori Domènec Soberano e Josep Tapiró i Baró, Banús si specializzò nella realizzazione di paesaggi, in particolare di Reus e Tarragona, e di vedute marine che costituiscono un’importante fonte documentaria di come apparivano queste città anni fa. Faceva parte dell’Agrupación de Acuarelistas, esponeva le sue opere in diverse città come Barcellona e Madrid, diventando maestro di artisti quali Ceferí Olivé e Francesc Torné, tra gli altri. Pulizia accurata.

Testo tradotto da DeepL.
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