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42 - Scuola vicereale, ultimo quarto del XVIII secolo.

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Scuola vicereale, ultimo quarto del XVIII secolo. "Ritratto di un ecclesiastico". Olio su tavola. In buono stato di conservazione. Misure: 53 x 40 cm, 63 x 52 cm (cornice). L'opera si inscrive nell'ambito del ritratto vicereale americano del XVIII secolo, in cui i modelli europei diffusi attraverso stampe e dipinti si combinano con un'esecuzione più diretta e una sensibilità locale. Questo tipo di ritratto, destinato ad ambienti conventuali, istituzionali o domestici, svolgeva una funzione rappresentativa e commemorativa, affermando lo status e l'autorità del personaggio all'interno della società del Nuovo Mondo. Per le sue caratteristiche iconografiche, formali e tecniche, il dipinto può essere coerentemente ascritto alla scuola vicereale dell'ultimo quarto del XVIII secolo, forse eseguito da un pittore anonimo proveniente dalla Nuova Spagna (l'attuale Messico), da Porto Rico o da Cuba. L'opera in esame rappresenta un ecclesiastico ritratto a mezzo busto, disposto in un interno accuratamente costruito attraverso elementi simbolici e scenografici che ne rafforzano la condizione morale e intellettuale. Il personaggio appare vestito con abiti clericali scuri, seduto accanto a un tavolo coperto da un panno verde, sul quale poggia un documento scritto a mano che tiene nella mano sinistra, mentre nella mano destra porta un fazzoletto, gesto comune nella ritrattistica coloniale dell'epoca. La composizione è articolata da una tenda scura che incornicia la figura e dà profondità alla scena, nonché dall'inclusione di una finestra sullo sfondo che rivela un'architettura istituzionale o conventuale, una risorsa frequente nella ritrattistica ispano-americana per collocare il modello in uno specifico contesto sociale e professionale. A sinistra si trova un orologio, elemento dalla forte carica simbolica, che allude allo scorrere del tempo, alla riflessione e alla fugacità della vita, molto presente nell'iconografia moraleggiante del XVIII secolo. Dal punto di vista formale, il ritratto è caratterizzato da un linguaggio sobrio e contenuto, con un disegno preciso e un trattamento del volto di spiccato carattere descrittivo, orientato alla fedeltà fisionomica piuttosto che all'idealizzazione. La tavolozza cromatica è ridotta, dominata da toni scuri e terrosi, ravvivati dagli accenti del panneggio e della tovaglia, secondo schemi compositivi ereditati dalla tradizione barocca peninsulare, adattati al contesto della società americana. In buone condizioni.

Texte traduit par DeepL.
Seule la version originale fait foi