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19 - Scuola spagnola; fine del XVI secolo.

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Scuola spagnola; fine del XVI secolo. "Calvario". Olio su tavola. Con le figure laterali separate. Misure: 71 x 49,5 cm (pannello centrale), 33 x 15 cm (pannelli laterali). Questa tela raffigura la Crocifissione con la Vergine, Maria Maddalena e San Giovanni Evangelista. Nell'arte occidentale si è preferita la rappresentazione di Cristo in croce, come scena narrativa, e la figura di San Giovanni Battista è stata sostituita da quella di Giovanni Evangelista. Un'immagine che nella sua concezione e forma è il risultato dell'espressione del popolo e dei sentimenti più profondi che vi si annidano. Con l'economia dello Stato in crisi, la nobiltà in declino e l'alto clero gravato da pesanti tasse, furono i monasteri, le parrocchie e le confraternite di chierici e laici a promuoverne lo sviluppo, con opere talvolta finanziate da sottoscrizioni popolari. La pittura fu così costretta a cogliere gli ideali prevalenti in questi ambienti, che non erano altro che quelli religiosi, in un momento in cui la dottrina della Controriforma esigeva dall'arte un linguaggio realistico, affinché i fedeli potessero comprendere e identificarsi con ciò che veniva rappresentato, e un'espressione dotata di un intenso contenuto emotivo per accrescere il fervore e la devozione del popolo. Il soggetto religioso è, quindi, il tema privilegiato della scultura spagnola di questo periodo, che nei primi decenni del secolo parte da un interesse prioritario per la cattura del naturale, per intensificare progressivamente nel corso del secolo l'espressione di valori espressivi, che si realizza attraverso il movimento e la varietà dei gesti, l'uso delle risorse luminose e la rappresentazione di stati d'animo e sentimenti. Per le caratteristiche tecniche, come la modellazione delle forme, le tonalità utilizzate, il tipo di composizione e persino i dettagli estetici utilizzati nel trattamento delle tele che compongono la scena, quest'opera può essere iscritta all'interno della scuola rinascimentale. Essa raffigura la Crocifissione con la Vergine e San Giovanni ai suoi piedi, una forma iconografica evoluta dall'originaria Déesis bizantina, che rappresentava Cristo in maestà accompagnato da Maria e San Giovanni Battista. Nell'arte occidentale si preferirà la rappresentazione di Cristo in croce, come scena narrativa, e la figura di San Giovanni Battista sarà sostituita da quella di Giovanni Evangelista. Un altro cambiamento significativo, che mira a un maggiore naturalismo, è che mentre nel modello bizantino sia la Vergine che San Giovanni hanno il volto sollevato o orientato verso Cristo, con le mani in posizione di supplica a favore dell'umanità, qui sono raffigurati in lutto alla maniera classica.

Testo tradotto da DeepL.
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