Calendrier des ventes
1 / 22

Pour modifier votre ordre d’achat,
contactez la maison de ventes.

Vente terminée
Coutau-Bégarie

125 - Tenda composta da tre arazzi in lana e seta ispirati all’Iliade. Questi tre arazzi si presentano come una loggia in trompe-l’œil che si affaccia su un paesaggio boscoso. Ogni quadro è incorniciato da due colonne composite su un basamento ornato di mascheroni, con il fusto decorato da ghirlande di frutta, sormontate da un capitello corinzio. Il cornicione dritto sostiene una doppia ghirlanda anch’essa ricca di frutti, trattenuta da anelli, che incornicia al centro un cabochon blu notte. Il bordo superiore è ritmato alternativamente da mensole, riccioli e ardiglioni in trompe-l’œil che sembrano così sostenere il tessuto. Il sottobosco ondulato che costituisce lo sfondo, solcato da sentieri, stagni e ruscelli, è trattato in prospettiva atmosferica grazie a un’ampia tavolozza di toni blu e verdi, mentre fattorie e mulini evocano le campagne fiamminghe. Il primo arazzo raffigura un gruppo composto da due uomini e una donna: quest’ultima trattiene il braccio di un guerriero vestito con una corazza, che si sostiene la testa con un gesto di afflizione mentre una donna vestita di rosso gli corre incontro. Nel secondo arazzo, lo stesso guerriero viene condotto da due donne verso una terza, che gli porge una lancia e una fascia di stoffa rossa. Sullo sfondo, si distingue a sinistra un cacciatore accompagnato dal suo cane e, a destra, il corpo di un uomo divorato dai cani. La terza raffigura quattro uomini armati di lance che indicano a una donna il guerriero disteso a terra, sorretto da altre due donne. PAESI BASSI DEL NORD, prima metà del XVII secolo. Altezza: 295 cm – L.: 446 cm H.: 288 cm – L.: 498 cm H.: 276 cm – L.: 313 cm (restauri, segni di usura, danni)

Vente terminée

Tenda composta da tre arazzi in lana e seta ispirati all’Iliade. Questi tre arazzi si presentano come una loggia in trompe-l’œil che si affaccia su un paesaggio boscoso. Ogni quadro è incorniciato da due colonne composite su un basamento ornato di mascheroni, con il fusto decorato da ghirlande di frutta, sormontate da un capitello corinzio. Il cornicione dritto sostiene una doppia ghirlanda anch’essa ricca di frutti, trattenuta da anelli, che incornicia al centro un cabochon blu notte. Il bordo superiore è ritmato alternativamente da mensole, riccioli e ardiglioni in trompe-l’œil che sembrano così sostenere il tessuto. Il sottobosco ondulato che costituisce lo sfondo, solcato da sentieri, stagni e ruscelli, è trattato in prospettiva atmosferica grazie a un’ampia tavolozza di toni blu e verdi, mentre fattorie e mulini evocano le campagne fiamminghe. Il primo arazzo raffigura un gruppo composto da due uomini e una donna: quest’ultima trattiene il braccio di un guerriero vestito con una corazza, che si sostiene la testa con un gesto di afflizione mentre una donna vestita di rosso gli corre incontro. Nel secondo arazzo, lo stesso guerriero viene condotto da due donne verso una terza, che gli porge una lancia e una fascia di stoffa rossa. Sullo sfondo, si distingue a sinistra un cacciatore accompagnato dal suo cane e, a destra, il corpo di un uomo divorato dai cani. La terza raffigura quattro uomini armati di lance che indicano a una donna il guerriero disteso a terra, sorretto da altre due donne. PAESI BASSI DEL NORD, prima metà del XVII secolo. Altezza: 295 cm – L.: 446 cm H.: 288 cm – L.: 498 cm H.: 276 cm – L.: 313 cm (restauri, segni di usura, danni) Queste tre vedute di boschi dette «boscaiges» (bocages), che si dispiegano da una loggia situata in primo piano, sono caratteristiche della produzione degli intagliatori di Audenarde tra la metà del XVI e la fine del XVII secolo. La cornice architettonica presenta diverse varianti attorno a un modello comune, sebbene si riscontrino analogie nella decorazione scolpita delle colonne, nei mascheroni e nelle ricche ghirlande di frutta. Queste ultime, particolarmente curate sugli arazzi che presentiamo, possono essere accostate a un ciclo di cinque tele conservato tra il Museo del Louvre e il Museo di Gand e raffigurante le Fatiche di Ercole (ca. 1545- 1565). La notevole cura dedicata alla prospettiva atmosferica trova pochi equivalenti tra le creazioni fiamminghe del XVII secolo. La bottega si distingue qui per la padronanza di una tavolozza di tonalità sottili, che si traduce nei riflessi delle piante sull’acqua degli stagni e nel gioco di luce sugli alberi, il cui fogliame è impreziosito da macchioline chiare. Un’altra peculiarità delle botteghe di Oudenaarde è la confusione volontaria e giocosa tra l’architettura in trompe-l’œil, il paesaggio che essa sembra svelare e le volute del cornicione, che ricordano allo spettatore che si tratta effettivamente di un arazzo. In questi paesaggi edenici, è frequente che gli arazziatori mettano in scena cacciatori, pastori o animali – reali o fantastici – senza che questi facciano parte di vere e proprie storie. Lo stesso vale per gli accenni ai testi antichi, i cui episodi principali vengono talvolta ricomposti a seconda delle commissioni senza mai prevalere sullo scenario naturale di questi «boschetti». Le scene qui rappresentate evocano tuttavia diversi passaggi dell’Iliade, sebbene sia difficile identificarli con certezza. La prima potrebbe rappresentare l’afflizione di Achille nell’apprendere della morte di Patroclo, ucciso da Ettore. La seconda evoca verosimilmente Teti, madre di Achille, che porge al figlio – rivestito dell’armatura forgiata da Efesto – la lancia e la fascia con cui egli vendicherà la morte di Patroclo. Sullo sfondo, il corpo divorato dai cani potrebbe alludere ai primi versi dell’Iliade (I, 1-5) che lamentano la perdita di «tante anime valorose di eroi i cui corpi servirono da pascolo ai cani». Il terzo quadro potrebbe quindi raffigurare la morte di Achille: avendo ignorato gli avvertimenti di sua madre, che gli aveva predetto la morte se avesse affrontato Ettore, viene ucciso da Paride con una freccia guidata da Apollo. Opera consultata: Guy Delmarcel, La tapisserie flamande du XVe au XVIIIe siècle, Lannoo, 1999.

Texte traduit par DeepL.
Seule la version originale fait foi