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TOBEEN - Felix BONNET detto (1880-1938) Strada della Piccardia Olio su tela firmato in basso a destra, prima del 1929. Firmato e intitolato sul retro del telaio con l’indirizzo «3, place du Petit-Marché / St Valéry s/ Somme» e il numero T-4680. 46 x 55 cm (Tela originale, incorniciata) Esposizione: Salon d’Automne, Parigi, 3 novembre – 22 dicembre 1929, n. 1602. Provenienza: - Ex collezione G.J. Nieuwenhuizen Segaar, Paesi Bassi. - Asta Christie’s Amsterdam, 31 maggio 1994, lotto 80. Bibliografia: - Rosella HUBER-SPANIER, Tobeen un Poète du Cubisme, ed. 99 Publishers, 2012. Citata al numero 12 dell’opera. - G. KAHN, *Le Mercure de France*, *Salon d’Automne*, 1° dicembre 1929. Esposta al *Salon d’Automne* del 1929, questa opera a olio su tela dell’artista non raffigura un soggetto basco. Non per questo, tuttavia, è meno importante per il contesto in cui è stata realizzata. Lodata dal critico Gustave Kahn nella sua recensione su *Le Mercure de France*, la nostra composizione integra gli elementi di modernità, al centro dell’attenzione in quell’anno 1929. Infatti, il 1929 e l’edizione del Salon d’Automne di quell’anno vedono l’affermarsi presso il grande pubblico del lavoro di Charles-Edouard Jeanneret e Charlotte Perriand attraverso due creazioni fondamentali: la chaise longue LC4 (brevettata l’8 aprile 1929) e la presentazione, nello stesso Salone, del famoso «Equipement d’habitation», che getterà le basi del design moderno e contemporaneo. Il 1929 segna anche la fondazione dell’Union des Artistes Modernes (U.A.M.) e la rottura dei suoi fondatori con il Salon des Artistes Décorateurs (SAD), l’Art Nouveau e l’affermazione del colore. Questo contesto è fondamentale per la comprensione della nostra opera. La tecnica pittorica e la scelta della tavolozza cromatica sono decisamente moderne e fedeli alle creazioni dell’artista, che ha sviluppato il proprio linguaggio pittorico grazie ai paesaggi baschi. Il movimento, dal canto suo, occupa un posto importante nelle sue creazioni della fine degli anni ’20: ne è prova *La Nageuse* del 1927, recentemente apparsa sul mercato delle aste pubbliche. Il punto fondamentale della nostra composizione risiede nella frattura rappresentata nell’angolo inferiore sinistro dell’opera. Un motociclista sfreccia lungo la strada a tutta velocità davanti a una contadina e al suo bue. Questo contrasto tra tradizione e modernità è decisamente radicato nello spirito del tempo. Con questa rappresentazione, l’artista aderisce alle ideologie moderniste sviluppate dall’U.A.M. e presenta, a modo suo, questa volontà di rottura e questo fascino per la meccanica. L’estetica di un motore a scoppio e la crudezza della meccanica squarciano la quiete di questa strada della Piccardia, rappresentazione di una frattura tra la ruralità basca e la modernità in marcia nel nord della Francia. L’architettura contadina, frontale, qui rappresentata in tonalità ocra – che ricorda i colori utilizzati per raffigurare la Rhune (Vendita Côte Basque Aste 18.04.2026 n. 237) contrasta anche con la nuova architettura del Nord della Francia e con la realizzazione dell’edificio moderno per eccellenza: la Villa Cavrois, progettata da Robert Mallet-Stevens nello stesso anno. Ultimo dettaglio: al centro della composizione è raffigurata una figura di profilo alla finestra. Sembra rappresentare un pittore al suo cavalletto: un autoritratto?