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Pavoni. Due pavoni di carta da utilizzare come decorazione da parete o per feste, 1900 circa. Collo, testa e zampe cromolitografati; corpo realizzato con carta piegata a forma di lanterna nei colori dell’arcobaleno; ruota dipinta su carta crespa rossa o verde e impreziosita con mica. Montati su cartoncino ritagliato e pieghevole al centro; sul retro, maniglia o supporto da parete in cartoncino con linguette di chiusura flessibili in lamiera. Circa 54 x 45 cm. Realizzazioni private o editoriali, con le parti cromolitografate ritagliate da un foglio illustrato o da un libro per bambini. I due pavoni di carta sono decorazioni da parete o per feste dai colori vivaci, stampate su entrambi i lati e fustellate, realizzate in cartoncino sottile, molto diffuse intorno al 1900 come «decorazioni di carta» o «decorazioni per sale» per ambienti abitativi, sale per feste e alberi di Natale. Il corpo è realizzato come una struttura a nido d’ape in carta velina (honeycomb), che veniva aperta per l’uso; la coda e la base sono stampate su un unico foglio piatto, in modo che la figura potesse essere appesa alla parete o alla porta oppure posizionata in piedi. Dal punto di vista dei motivi e della tecnica di stampa, corrispondono al programma tipico delle grandi case editrici tedesche di fogli illustrati e decorazioni di carta di quel periodo. Per lo stile, la cromatica (colori anilina intensi, accenti dorati), l’esecuzione litografica e il caratteristico motivo del pavone, è più plausibile attribuirle alla produzione di J. F. Schreiber di Esslingen, il quale, tra il 1890 e il 1910, pubblicò numerose decorazioni da parete con pavoni, tacchini e galli, strutturate in modo simile e con corpo in carta a nido d’ape. Piegabile a metà, le sottili lamelle di carta del corpo si chiudono completamente. Una volta aperto, può essere fissato e appeso grazie alle linguette di lamiera (ne manca una). - Bordi con piccoli difetti, mica sfaldata, per il resto effimero litografico ben conservato. Pavoni. Due pavoni di carta per decorazioni murali o festive, 1900 circa. Il collo, la testa e le zampe sono cromolitografati, il corpo è realizzato in carta piegata a forma di lanterna nei colori dell’arcobaleno, la coda è dipinta su carta crespa rossa o verde e impreziosita con mica. Montati su cartoncino ritagliato che si piega al centro; sul retro, un manico o una staffa da parete in cartoncino con linguette di fissaggio in metallo flessibile. Commesse private o commerciali che prevedevano il ritaglio di sezioni cromolitografate da un foglio illustrato o da un libro per bambini. I due pavoni di carta sono decorazioni da parete o da festa colorate, stampate su entrambi i lati e fustellate, realizzate in cartoncino sottile, del tipo che era molto diffuso intorno al 1900 come «decorazioni di carta» o «decorazioni da salone» per soggiorni, sale da ballo e alberi di Natale. Il corpo di ciascuno è costituito da una struttura a ventaglio simile a un nido d’ape realizzata in carta velina, che veniva dispiegata per l’uso; la coda e la base sono stampate piatte, in modo che la figura potesse essere appesa a una parete o a una porta oppure posizionata in piedi. Per quanto riguarda il motivo e la tecnica di stampa, corrispondono alla gamma tipica dei principali editori tedeschi di fogli illustrati e decorazioni di carta dell’epoca. A giudicare dallo stile, dalla combinazione di colori (vivaci coloranti all’anilina, accenti dorati), dall’esecuzione litografica e dal caratteristico motivo del pavone, è plausibile attribuirle alla produzione di J. F. Schreiber di Esslingen, il quale, tra il 1890 e il 1910 circa, pubblicò numerose decorazioni murali simili raffiguranti pavoni, tacchini e galli, con struttura in carta a nido d’ape. Piegabili a metà, le sottili strisce di carta della struttura si chiudono completamente una volta ripiegate. Una volta aperte, possono essere fissate e appese utilizzando le linguette metalliche (di cui manca una). - Bordi con lievi difetti, sfaldamento della mica; per il resto, un oggetto effimero ben conservato della litografia Questo lotto è soggetto a tassazione secondo le norme vigenti. Sul prezzo di aggiudicazione si applica una commissione del 24,95%, mentre sull’importo finale della fattura si applica il 7% (libri, arte) o il 19% di IVA (manoscritti, serigrafie, stampe offset, fotografie) nell’Unione Europea. Quest’opera è soggetta al regime del margine normale. Sul prezzo di aggiudicazione si applica un premio d’asta del 24,95% e sull’importo finale della fattura si applica un’IVA del 7% (libri e opere d’arte) o del 19% (manoscritti, serigrafie, stampe offset e fotografie) nell’Unione Europea.