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Jeschke Jadi Auctions Berlin GmbH

612 - Jean-Michel Grobon, da

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Jean-Michel Grobon, da L'Ile-Barbe vista da Saint-Rambert. XIX secolo. Acquerello e guazzo su velina J. Ruse 1801 (con filigrana). 25 x 38,2 cm. Copia contemporanea tratta dall’omonimo dipinto a olio di Jean-Michel Grobon, cfr. Collezione Tomaselli, Lione. - Illustrazione in: *La peinture lyonnaise au XIXème siècle*, Elisabeth Hardouin-Fugier & Etienne Grafe, 1995, p. 49. - Paesaggio fluviale storicamente idealizzato con la veduta dell’Abbazia dell’Île Barbe sulla Saona, nei pressi di Lione, con vista su Saint-Rambert. Sono raffigurate le rovine dell’antica abbazia, un soggetto prediletto da Grobon all’inizio della sua carriera artistica. - L’abbazia fu fondata già nel V secolo sull’isola rocciosa dell’Île Barbe, Insula Barbara («isola selvaggia»), e nel Medioevo era uno dei complessi monastici più grandi e importanti della regione. I saccheggi del XVI secolo da parte delle truppe protestanti durante le guerre di religione portarono, nel corso del XVIII e XIX secolo, al progressivo abbandono definitivo e al degrado dell’edificio. Da allora il luogo si è trasformato in una meta turistica e ricreativa molto apprezzata. L’antica abbazia, situata in posizione strategica lungo le vie di comunicazione tra l’Italia e il Nord Europa, diventa in epoca moderna un soggetto prediletto da numerosi artisti itineranti. Nella nostra rappresentazione, la Saona scorre ampia lungo la valle boscosa, con l’abbazia che si staglia sotto un cielo coperto di nuvole. Sulla riva destra si erge il massiccio edificio monastico in pietra a più piani, con una torre quadrata che svetta in alto, archi a tutto sesto che si riflettono nell’acqua, una piccola torre circolare e tetti piatti. In primo piano, alcuni bagnanti fungono da figure di contorno. Gli imponenti archi a tutto sesto rivestono un’importanza particolare, poiché costituivano il punto di scarico per il trasporto di generi alimentari destinati ai monaci che operavano nell’abbazia. - In alto al centro a sinistra e nell’angolo inferiore sinistro leggera piega, pochissimi lievi segni di maneggiamento, piccoli fori di ago negli angoli e sul bordo centrale superiore, leggermente rifilato ai bordi; sul retro pochi lievi segni di maneggiamento, leggermente ondulato in due angoli, in parte strappi ai bordi trasferiti dal recto, piccola perdita di carta in alto a sinistra, strappo puntiforme e appena percettibile in basso a sinistra, macchie puntiformi di colore marrone chiaro, sporadiche lievi impronte di trasparenza dal verso, in basso piccoli residui di montaggio in alcuni punti, nel complesso in ottime condizioni. I colori sono freschi. Acquerello e guazzo su carta vergata J. Ruse 1801 (con filigrana). - Copia coeva dal dipinto a olio omonimo di Jean-Michel Grobon, cfr. la Collezione Tomaselli, Lione. - Illustrato in: *La peinture lyonnaise au XIXème siècle*, Elisabeth Hardouin-Fugier & Etienne Grafe, 1995, p. 49. - Paesaggio fluviale storicamente idealizzato raffigurante l’Abbazia di Île Barbe sulla Saona, nei pressi di Lione, con vista verso Saint-Rambert. Il dipinto raffigura le rovine dell’antica abbazia, soggetto prediletto da Grobon all’inizio della sua carriera artistica. - L’abbazia fu fondata già nel V secolo sull’isola rocciosa di Île Barbe, Insula Barbara («isola selvaggia»), e nel Medioevo era uno dei complessi monastici più grandi e importanti della regione. I saccheggi da parte delle truppe protestanti durante le Guerre di Religione nel XVI secolo portarono, nel XVIII e XIX secolo, al graduale abbandono e alla conseguente rovina dell’edificio. Da allora, il sito è diventato una meta popolare per il tempo libero e le gite di un giorno. L’ex abbazia, situata in posizione strategica lungo le rotte commerciali tra l’Italia e l’Europa settentrionale, è diventata in epoca moderna uno dei soggetti preferiti di numerosi artisti itineranti. Nella nostra rappresentazione, la Saona serpeggia ampia lungo la valle boscosa, con l’abbazia che si staglia contro un cielo coperto di nuvole. Sulla riva destra si erge l’imponente edificio del monastero, in pietra e a più piani, con una torre quadrata e slanciata, archi a tutto sesto che si riflettono nell’acqua, una piccola torre rotonda e tetti piatti. In primo piano sono raffigurati alcuni bagnanti che fungono da figure decorative. Gli suggestivi archi a tutto sesto rivestono un significato particolare, poiché costituivano il punto di scarico delle provviste alimentari destinate ai monaci che lavoravano nell’abbazia. - Leggera piega nella parte superiore centrale a sinistra e nell’angolo inferiore sinistro, pochissime lievi tracce di manipolazione, fori di spillo negli angoli e nel margine superiore centrale, margini leggermente tagliati, pochissime lievi tracce di manipolazione, leggera ondulatura in due angoli, strappi marginali parzialmente chiusi sul recto, piccola perdita di carta in alto a sinistra, strappi isolati e quasi invisibili in basso a sinistra, macchie isolate di colore marrone chiaro, in parte appena visibili sul verso, poche piccole tracce di montaggio nella parte inferiore, nel complesso in ottime condizioni. Colori freschi.

Testo tradotto da DeepL.
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