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Jeschke Jadi Auctions Berlin GmbH

373 - Atlanti

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Atlanti Raccolta di 25 vignette topografiche xilografiche a forma di medaglioni ovali. Senza luogo, data di stampa e anno (ca. 1590-1610). Montati in gruppi di 13 e 12 ritagli ovali su 2 fogli di carta a mano (WZ Traube). Ciascuno di circa 6 x 7,5 cm (vignette), circa 42 x 27,5 cm (fogli) Curiosa e unica collezione di medaglioni topografici xilografici di pregio, opera di un maestro anonimo. - Cfr. Koeman II, 53 (per Braun/Hogenberg). - Con vedute di importanti centri urbani e commerciali finora sconosciute, probabilmente realizzate come prove di stampa per una carta murale «Carte à Figures». Comprende raffigurazioni di località americane (L'Avana, Potosí (Bolivia) e Cusco (Perù)), europee (Bergen, Stoccolma, Anversa e Pozzuoli), africane (Ceuta, Tangeri, Salé (Marocco), Azammour (Marocco), Tunisi, Mombasa, il Castello di Elmina (Ghana), Ascensione e Sant’Elena) e asiatiche (Aden (Yemen), Diu, Goa, Kozhikode e Kannur (tutte in India), Ternate e Tidore (Isole Molucche, Indonesia)), oltre a una veduta di un accampamento di guerrieri tartari. - Le xilografie si basano, tra l’altro, sui lavori di Hogenberg per il «Civitates Orbis Terrarum» di Braun (1572-1618) e sull’«Itinerario» di Huygen van Linschoten (1596). - Le pagine presentano nel margine inferiore bianco piccole lacune, in parte ritoccate, e strappi; in quella zona sono presenti anche lievi macchie d’acqua; nei margini superiori si nota un ingiallimento dovuto a un precedente montaggio. Da una delle pagine sono state rimosse due vignette. - Nel complesso, un documento cartografico unico e ben conservato. Atlante. - Una collezione curiosa e unica di medaglioni topografici xilografati di alta qualità, opera di un maestro anonimo. - Per i riferimenti, si veda sopra. - Contiene vedute di importanti centri urbani e commerciali, finora sconosciute, presumibilmente realizzate come prove di stampa per una mappa murale con figure. - Contiene raffigurazioni del Mesogru e del Sudamerica (L'Avana, Potosí (Bolivia) e Cusco (Perù)), dell’Europa (Bergen, Stoccolma, Anversa e Pozzuoli), dell’Africa (Ceuta, Tangeri, Salé (Marocco), Azammour (Marocco), Tunisi, Mombasa, il Castello di Elmina (Ghana), Ascensione e Sant’Elena) e asiatiche (Aden (Yemen), Diu, Goa, Kozhikode e Kannur (tutte in India), Ternate e Tidore (Isole Molucche, Indonesia)), oltre a una veduta di un accampamento di guerrieri tartari. - Le xilografie si basano, tra l’altro, sull’opera di Hogenberg per il «Civitates Orbis Terrarum» di Braun (1572-1618) e sull’«Itinerario» di Huygen van Linschoten (1596). - I fogli presentano piccole lacune e strappi, in parte riparati, nel margine bianco inferiore, oltre a lievi imperfezioni in quella zona e a macchie d’acqua ben visibili. Si nota un ingiallimento lungo i bordi superiori dovuto a un precedente montaggio. Da uno dei fogli sono state rimosse due vignette. Nel complesso, si tratta di una serie ben conservata di xilografie topografiche antiche e di grande interesse. - Nel complesso, un documento cartografico unico e ben conservato.

Testo tradotto da DeepL.
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