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Jeschke Jadi Auctions Berlin GmbH

169 - Austria

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Austria Francesco I, Imperatore Diploma nobiliare per Lazarus Illits. Splendido documento in latino su pergamena con firma autografa dell’Imperatore, guazzo figurativo-araldico a tutta pagina con 4 stemmi, tra cui quelli dell’Ungheria e della Croazia, Frontespizio impreziosito d’oro con l’aquila imperiale e 4 stemmi, nonché pagine di testo manoscritte con bordi e cornici incisi e impreziositi d’oro. Vienna, 1824. 7 fogli, di cui 1 bianco. Folio. Rilegatura in velluto con chiusura a cordoncino (ingiallita e sbiadita, senza sigillo). Il diploma appartiene alla categoria delle lettere imperiali di grazia (litterae armales o diplomata nobilitatis), come quelli rilasciati fin dal tardo Medioevo dalla Cancelleria imperiale o di corte e che, nel contesto asburgico, fungevano da strumento centrale di mobilità sociale fino al XIX secolo. L’uso del latino come lingua di cancelleria sottolinea la valenza ufficiale e sovraregionale del documento all’interno della monarchia multietnica, mentre la firma autografa dell’imperatore conferisce all’atto la massima validità giuridica. La gouache figurativa-araldica, grande quanto un foglio, con quattro stemmi – tra cui quelli dell’Ungheria e della Croazia – segue lo schema iconografico barocco della pittura cancelleriale viennese, che inserisce gli scudi araldici in una composizione scenografica allegorico-architettonica: scudi coronati, per lo più accompagnati da figure, trofei o drappeggi, davanti a uno sfondo di colonne, tendaggi e paesaggi. La combinazione degli stemmi delle province coronate dell’Ungheria e della Croazia indica che Illits proveniva dal-ungherese della doppia monarchia e che la nobiltà fosse legata a servizi o possedimenti in questi territori – un modello caratteristico per la nobiltà burocratica, militare o economica nello Stato multietnico dell’era francescana. Tali stemmi venivano tradizionalmente realizzati da pittori specializzati della Cancelleria di Corte di Vienna con la tecnica del guazzo e rifiniture in oro, una pratica che risale alla pittura araldica di corte del XVII e XVIII secolo e che nel primo classicismo fu stilisticamente semplificata, ma iconograficamente conservativa. Il diploma fu redatto nel periodo tardo del regno di Francesco I (che regnò come imperatore d’Austria dal 1804, in precedenza come Francesco II, ultimo imperatore del Sacro Romano Impero fino al 1806), un periodo caratterizzato dal consolidamento del neoistituito Impero austriaco dopo le guerre napoleoniche e il Congresso di Vienna. Il conferimento di diplomi nobiliari a personalità meritevoli provenienti dai territori della Corona, come l’Ungheria e la Croazia, serviva in quel periodo anche a fini politici di fidelizzazione all’interno della monarchia etnicamente eterogenea, in quanto le élite locali venivano legate più strettamente alla Casa Imperiale attraverso l’innalzamento di rango. La ricca decorazione artistica di tali atti – stemmi dipinti abbinati a ornamenti in oro incisi – riflette al contempo le ambizioni rappresentative della Cancelleria di Corte di Vienna, che, anche in un’epoca di crescente burocratizzazione, continuava ad attenersi alla tradizione cortese di sontuosi atti di grazia. - L’ultima pagina reca l’autenticazione firmata dal notaio giurato Josephum Krajescovics. - L’ultimo foglio è stato rifilato (la rifilatura interessa un’aggiunta manoscritta e due firme, mentre quella dell’imperatore è intatta). - Qualche macchia da impronte digitali, alcuni angoli leggermente piegati, per il resto complessivamente in buono stato di conservazione. Austria - Ungheria - Croazia. - Patente di nobiltà per Lazarus Illits. Magnifico documento in latino su pergamena firmato dall’imperatore Francesco I. Con una pagina intera decorata a guazzo figurativo araldico con dettagli dorati, raffigurante quattro stemmi, tra cui quelli dell’Ungheria e della Croazia; un frontespizio inciso e dorato con l’aquila imperiale e quattro stemmi; e pagine di testo manoscritte con bordi e cornici incisi e dorati. Rilegatura in velluto con cordoncino (ingiallita e sbiadita, senza sigillo). - Il diploma appartiene al genere delle lettere imperiali di grazia (litterae armales o diplomata nobilitatis), emanate dalla Cancelleria Imperiale o di Corte sin dal tardo Medioevo e che, nel contesto asburgico fino al XIX secolo, fungevano da strumento centrale di mobilità sociale. L’uso del latino come lingua della Cancelleria sottolinea la validità ufficiale e sovraregionale rivendicata dal documento all’interno della monarchia multietnica, mentre la firma autografa dell’imperatore conferisce all’atto la massima forza giuridica. Il guazzo figurativo-araldico a tutta pagina con quattro stemmi, tra cui figurano quelli dell’Ungheria e della Croazia, segue lo schema pittorico barocco della pittura di cancelleria viennese, che inserisce scudi araldici all’interno di una composizione scenica allegorico-architettonica: scudi coronati, solitamente accompagnati da figure, trofei o drappeggi, su uno sfondo di colonne, tende e un paesaggio. La combinazione degli stemmi dei territori coronati dell’Ungheria e della Croazia indica che Illits proveniva dalla sfera amministrativa croato-ungherese della doppia monarchia e che la nomina nobiliare era legata a servizi o l

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