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Jeschke Jadi Auctions Berlin GmbH

164 - Medioevo - Gregorio IX

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Medioevo - Gregorio IX Frammento di un manoscritto tardo-medievale. 2 fogli. (4 pagine). Con numerose lettere lombarde decorative in rosso e blu, in parte con ornamenti a forma di piuma. Decretales Gregorii IX (detto anche Liber Extra), dal Libro II: De appellationibus. 49 righe. Due colonne. Manoscritto latino su pergamena. Scrittura gotica textualis con tendenze rotundistiche. Spazio di scrittura 22,2 x 13,7 cm. (30,2 x 20,9 cm). Europa meridionale, circa seconda metà del XIII secolo (circa 1240-1290). Per la storia della trasmissione cfr. anche: Bertram, Manoscritti decorati delle Decretali di Gregorio IX (Liber Extra) dal punto di vista della ricerca testuale e manoscritta, 2008. - Provenienza: lascito di un rilegatore. - Frammento di maculatura proveniente da una rilegatura. - Testimonianza rara e antica relativa al Liber Extra. È considerato, insieme al Decretum Gratiani, la più importante raccolta di diritto ecclesiastico del Medioevo e della prima età moderna. SULLA PALEOGRAFIA: lo scrivano fa ampio uso di abbreviazioni. Le linee più morbide, i toponimi iberici nel testo (Zamora, Ávila) e la decorazione a filigrana rossa e blu indicano uno scriptorium del sud della Francia o iberico – forse nell’ambito di una scuola cattedrale o di un’università castigliana. La qualità delle iniziali e la regolarità della scrittura indicano una trascrizione relativamente precoce, forse risalente ancora alla prima o alla seconda generazione della tradizione. L’assenza di un ampio apparato di glosse (la Glossa ordinaria di Bernardo da Parma fu completata intorno al 1245) potrebbe indicare una copia antica, oppure un manoscritto di uso pratico privo di commenti standard. SUL CONTENUTO: Le pagine qui presenti appartengono al Liber II (Secondo Libro) delle Decretali, che tratta del diritto processuale (iudicium). In particolare, si tratta di testi tratti dal Titulus XXVIII: De appellationibus, recusationibus et relationibus (Sulle appellazioni, le ricusazioni e le relazioni). Si tratta di uno dei titoli più corposi e giuridicamente rilevanti dell’intera opera. Le Decretali trattano controversie relative ad appelli alla Sede Apostolica, ricorsi abusivi (frustratori), nonché conflitti concreti tra vescovi e chierici nelle diocesi spagnole di Ávila e Zamora. Sono riconoscibili formule papali classiche quali «Pervenit ad nos» e «Ad aures». - Sul retro sono presenti residui di colla derivanti dall’incollaggio della rilegatura. - Dal punto di vista paleografico e contenutistico, il codice costituisce una preziosa testimonianza della ricezione del diritto canonico nella penisola iberica nel XIII secolo. Frammento di un manoscritto tardo-medievale. 2 fogli (4 pagine). Con numerose iniziali lombarde decorative in rosso e blu, alcune con ornamenti realizzati a penna. Decretali di Gregorio IX (detto anche Liber Extra), Libro II: De appellationibus. 49 righe. Due colonne. Manoscritto latino su pergamena. Scrittura gotica textualis con tendenze rotunde. Area del testo 22,2 x 13,7 cm (dimensioni complessive 30,2 x 20,9 cm). Europa meridionale, circa seconda metà del XIII secolo (circa 1240-1290). - Provenienza: dal lascito di un rilegatore. - Frammento di scarto proveniente da una rilegatura. Rara e precoce testimonianza del Liber Extra. Insieme al Decretum Gratiani, è considerata la più importante raccolta di diritto canonico del Medioevo e del primo periodo moderno. - SULLA PALEOGRAFIA: Lo scriba fa ampio uso di abbreviazioni. La morbida angolosità della scrittura, i toponimi iberici presenti nel testo (Zamora, Ávila) e la decorazione a filigrana rosso-blu indicano uno scriptorium del sud della Francia o iberico, forse nell’ambito di una scuola cattedrale o di un’università castigliana. La qualità delle iniziali e la regolarità della scrittura suggeriscono una copia relativamente antica, forse ancora appartenente alla prima o alla seconda generazione di trasmissione. L’assenza di un ampio apparato di glosse (la Glossa ordinaria di Bernardo da Parma fu completata intorno al 1245) potrebbe indicare una copia antica, oppure un manoscritto di uso pratico privo del commento standard. Per quanto riguarda il CONTENUTO: le pagine giunte fino a noi appartengono al Libro II delle Decretali, che tratta del diritto processuale (iudicium). Più specificamente, contengono testi tratti dal Titolo XXVIII: De appellationibus, recusationibus et relationibus (Sugli appelli, le ricusazioni e le relazioni). Si tratta di uno dei titoli più estesi e giuridicamente rilevanti dell’intera opera. Le decretali trattano controversie relative ai ricorsi alla Sede Apostolica, ai ricorsi abusivi (frustratori), nonché a conflitti concreti tra vescovi e chierici nelle diocesi spagnole di Ávila e Zamora. Sono riconoscibili formule papali classiche quali «Pervenit ad nos» e «Ad aures». - Il verso presenta residui di colla dovuti al suo utilizzo in una rilegatura. - Dal punto di vista paleografico e testuale, il codice costituisce una preziosa testimonianza della ricezione del diritto canonico nella penisola iberica nel XIII secolo. Questo lotto è soggetto a tassazione secondo le norme vigenti. Sul prezzo di aggiudicazione si applica una commissione del 24,95%, mentre sull’importo finale della fattura si applica l’IVA al 7% (libri, opere d’arte) o al 19% (manoscritti, serigrafie, stampe offset, fotografie) in d

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