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Jeschke Jadi Auctions Berlin GmbH

163 - Medioevo - Arabia

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Medioevo - Arabia Muhammad b. Sulayman al-Jazuli Dala'il al-khayrat. Cinque doppie pagine miniate in oro, con decorazioni in oro, rosso, rosa, arancione, blu scuro e nero; il diagramma miniato in oro dei luoghi sacri della Mecca e di Medina; tutte le pagine di testo sono decorate in modo uniforme con motivi floreali e bordature in oro. Manoscritto arabo su carta con titoli marginali in persiano. Naskh in inchiostro nero, vocalizzato in tutto il testo. 11 righe. Area scritta circa 13 x 7,5 cm. Dimensioni di ogni foglio: circa 19 x 10 cm. 103 fogli. Rilegatura in pelle restaurata. Probabilmente India, Kashmir, intorno al 1750/1780. Note paleografiche: la scrittura è un naskh di grandi dimensioni e ben leggibile, in inchiostro nero, con vocalizzazione completa. Le forme delle lettere sono arrotondate e regolari. Il tratto corrisponde al naskh indo-persiano e non a quello maghribi, che ci si aspetterebbe nelle prime copie dell’opera. L’inchiostro rosso evidenzia l’invocazione divina «Allahumma» e il nome di Maometto. Ogni riga è racchiusa in una fascia a forma di nuvola (abr) su fondo dorato. I titoli a margine e le annotazioni relative ai giorni della settimana sono scritti in un carattere persiano, probabilmente Taliq o Nastaliq. Essi suddividono le sezioni in base ai giorni. Per quanto riguarda la decorazione: accanto alle magnifiche doppie pagine miniate si estende il diagramma a doppia pagina dei luoghi sacri. A destra è raffigurata la Mecca, con la Kaaba e le aree a gradini. A sinistra sono raffigurati Medina e la tomba del Profeta, ovvero il Minbar. La decorazione presenta caratteristiche tardo-moghul e, rispettivamente, del Kashmir. Il confronto con esempi documentati avvalora l’attribuzione all’India settentrionale, fine del XVIII secolo. Per quanto riguarda il contenuto: Il *Dala'il al-khayrat* del sufi marocchino al-Jazuli (morto nell’869/1465) è uno dei libri di devozione islamica più diffusi. Contiene formule di benedizione sul Profeta Maometto, distribuite sui sette giorni della settimana (hizb) e che possono quindi essere lette quotidianamente. Ne fanno parte un elenco dei nomi del Profeta e descrizioni della sua tomba a Medina. Il presente codice tramanda il diffuso libro di preghiere di al-Jazuli con formule di benedizione sul Profeta. L’introduzione riporta il titolo dell’opera: (wa-sammaytuhu bi-kitab Dala’il al-khayrat wa-shawariq al-anwar fi dhikr a-’alat ala n-nabi l-mukhtar, «e io l’ho intitolato: Libro dei segni delle virtù e delle luci radiosi per la menzione delle benedizioni sul Profeta eletto"). Le formule di benedizione compaiono in litanie con la formula di Abramo. - Presenta soprattutto ai margini lievi segni di tarlo, in alcuni fogli leggermente più evidenti. - Nel complesso, magnifico manoscritto indo-islamico. Medievale - Arabia - Muhammad b. Sulayman al-Jazuli. Dala'il al-khayrat. Con cinque doppie pagine miniate in oro, rosso, rosa, arancione, blu scuro e nero, e un diagramma miniato in oro dei santuari della Mecca e di Medina. Tutte le pagine di testo sono decorate in ogni loro parte con motivi floreali e in oro. Manoscritto arabo su carta con titoli marginali in persiano. Scrittura Naskh in inchiostro nero, con vocali complete. 11 righe. Area del testo circa 13 x 7,5 cm. Dimensioni del foglio: circa 19 x 10 cm. 103 ff. Rilegatura in pelle restaurata. Probabilmente India, Kashmir, 1750/1780 circa. Paleografia: la scrittura è un naskh ampio e chiaro in inchiostro nero, completamente vocalizzato. Le forme delle lettere sono arrotondate e regolari. Il ductus corrisponde al naskh indo-persiano piuttosto che alla scrittura maghribi che ci si aspetterebbe nelle prime copie dell’opera. L’inchiostro rosso mette in risalto l’invocazione «Allahumma» e il nome «Muhammad». Ogni riga è incorniciata da una fascia a forma di nuvola (abr) su fondo dorato. I titoli marginali e le note sui giorni della settimana sono scritti in caratteri persiani, probabilmente ta'liq o nasta'liq. Essi suddividono le sezioni per giorno. Decorazione: oltre alle splendide pagine doppie miniate, il manoscritto contiene un diagramma a doppia pagina dei santuari. La Mecca è raffigurata sulla destra, con la Kaaba e le aree a gradini. Medina è rappresentata sulla sinistra, con la tomba del Profeta o il minbar. La decorazione presenta caratteristiche tipiche del tardo periodo moghul, o meglio del Kashmir. Il confronto con esempi documentati avvalora un’attribuzione all’India settentrionale, fine del XVIII secolo. Contenuto: Il *Dala'il al-khayrat* del sufi marocchino al-Jazuli (m. 869/1465) è uno dei libri devozionali islamici più diffusi. Contiene benedizioni sul Profeta Maometto, suddivise nei sette giorni della settimana (hizb) in modo da poter essere recitate quotidianamente. Include inoltre un elenco dei nomi del Profeta e descrizioni della sua tomba a Medina. Il presente codice tramanda il noto libro di preghiere di al-Jazuli. L’introduzione riporta il titolo dell’opera: (wa-sammaytuhu bi-kitab Dala’il al-khayrat wa-shawariq al-anwar fi dhikr as-salat ‘ala n-nabi l-mukhtar, «e l’ho intitolato: Il Libro dei Segni delle Benedizioni e delle Luci Nascenti in Ricordo della Benedizione sul Profeta Eletto»). Le benedizioni compaiono in litanie con la formula di Abramo. Condizioni: lievi segni di tarli in alcuni punti, soprattutto ai margini, con alcune fogli più gravemente danneggiati. Nel complesso, un magnifico manoscritto indo-islamico. Questo lotto è soggetto a tassazione secondo le norme vigenti. All’aggiudicazione

Testo tradotto da DeepL.
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