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Medioevo (Maria in preghiera). Foglio singolo tratto da un messale con iniziale storicizzata "D". Con un'iniziale a guazzo su fondo di foglia d'oro con bordatura perimetrale e caratteri lombardi rossi con ornamenti a pennello. - Manoscritto latino su pergamena. Probabilmente Italia (Italia centrale, Toscana), 1450-1500 circa. Caratteri gotici rotondi in nero con rubriche rosse. Riguardo all’iniziale: l’iniziale «D» storicizzata raffigura Maria in posizione di preghiera (mezza figura, mantello rosso, abito grigio-blu) su fondo verde punteggiato. È collocata in un riquadro incorniciato di nero in foglia d’oro lucidata, e il corpo della lettera è blu con disegni bianchi. Il bordo sinistro, composto da fiori, spirali a forma di piuma e sfere dorate radianti, corrisponde al tipo italiano del XV secolo, probabilmente dell’Italia centrale. Per quanto riguarda la paleografia: il testo è scritto in una rotunda gotica uniforme di impronta italiana, che presenta elementi della Textura. I tratti sono spezzati, le lettere sono serrate, la «a» è rotonda e aperta, e la «r» rotunda segue le lettere rotonde. Le maiuscole sono disegnate come lettere ornamentali spezzate, simili alla Fraktur. Le abbreviazioni sono quelle liturgiche consuete: dñm nrm, trattini di abbreviazione per n/m, il segno tironico «7» per et, qz per -que ed e-caudata per ae. A fine riga sono presenti segni di riempimento, mentre le rubriche sono introdotte da segni di paragrafo neri. Il testo principale è opera di un’unica mano. Non si rilevano correzioni o aggiunte successive. La decorazione sul recto consiste in un’iniziale blu «D» su fondo quadrato di foglia d’oro. Nel campo interno è raffigurata una mezza figura di Maria in preghiera con mantello rosso e aureola. A sinistra, l’iniziale è accompagnata da un bordo con volute di acanto e foglie in verde, rosa e blu. È impreziosita da sfere dorate, raggi e delicati motivi a piuma. Questo tipo di decorazione è comune nell’illuminazione italiana del XV secolo, in particolare nell’ambito fiorentino. Le lettere lombarde rosse con ornamenti a piuma su entrambi i lati completano la decorazione. La datazione si basa sul terminus post quem della festa del Corpus Domini (introdotta nel 1264, diffusa su larga scala dal 1317) nonché sulla grafia e sullo stile decorativo. Per quanto riguarda il contenuto: il foglio riporta in latino le orazioni del formulario messale romano relative al periodo estivo successivo alla Pentecoste. Il recto riporta innanzitutto la conclusione di una preghiera precedente (".adversis. Per dominum nostrum") e successivamente la rubrica Pro commemoratione dominice prime post penth(ecosten). Oratio. con la colletta "Deus in te sperantium fortitudo, adesto propitius invocationibus nostris.". Segue la rubrica Post com(munionem) trinitatis con l’inizio della Postcommunio «Proficiat nobis ad salutem corporis et animae.». Sul verso questa preghiera prosegue fino a «.huius sacramenti susceptio et sempiternae sanctae Trinitatis eiusdemque individuae unitatis confessio». Segue poi la Postcommunio per la prima domenica (Post com. dominice .i.): «Tantis Domine repleti muneribus: praesta quaesumus, ut et salutaria dona capiamus et a tua laude numquam cessemus». Il foglio termina con la rubrica «In solennitate sacratissimi corporis Christi. Oratio.» e l’inizio della colletta «Deus, qui nobis sub sacramento mirabili...». La sequenza dei testi (Trinitatis, domenica dopo Pentecoste, Corpus Domini) e la limitazione alle orazioni senza letture indicano che si tratti di un Messale o di un Oratorio. - Foglio singolo decorativo e dai colori vivaci. Un foglio singolo decorativo e dai colori vivaci che, con la sua chiara e vigorosa scrittura rotunda, le iniziali lombarde di un rosso brillante e l’iniziale su fondo dorato raffigurante Maria in preghiera, offre una suggestiva panoramica sull’arte libraria del tardo gotico e del primo Rinascimento italiani. Medievale - (Maria in posizione orante). Foglio singolo tratto da un messale con iniziale istoriata «D». Con un’iniziale a corpo pieno su fondo d’oro brunito con bordo marginale, oltre a iniziali lombarde rosse con ornamenti a penna. - Manoscritto latino su pergamena. Italia (Italia centrale, Toscana), seconda metà del XV secolo. Scrittura gotica rotonda in nero con rubriche rosse. Sull’iniziale: l’iniziale istoriata «D» raffigura Maria in posizione orante (figura a mezzo busto, mantello rosso, abito grigio-blu) su uno sfondo verde punteggiato. Essa si erge in un campo incorniciato di nero e ricoperto di foglia d’oro lucidata, mentre il corpo della lettera è blu con decorazioni bianche. Il bordo sinistro, composto da fiori, spirali a penna e sfere dorate radiali, corrisponde al tipo italiano del XV secolo, probabilmente dell’Italia centrale. Sulla paleografia: il testo è scritto in una rotunda gotica regolare di carattere italiano, con elementi di textura. I montanti sono spezzati, le lettere sono compresse, la «a» è rotonda e aperta, e la «r rotunda» segue le lettere rotonde. Le maiuscole sono concepite come lettere ornamentali spezzate, simili alla Fraktur. Le abbreviazioni sono quelle liturgicamente consuete: dñm nrm, trattini di sospensione per n/m, il segno tironiano «7» per et, qz per -que ed e-caudata per ae. I segni di riempimento si trovano a