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Jeschke Jadi Auctions Berlin GmbH

155 - Medioevo

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Medioevo Frammento di una gradula o di un antifonario. 14 righe. Una colonna. Manoscritto latino su pergamena. Scritto in Textualis gotica (Textura). Area di scrittura circa 22,3 x 18 cm (26 x 20 cm). Germania o Francia, XIV/XV secolo (circa 1400-1500). Incorniciato sotto vetro. SULLA PALEOGRAFIA: La qualità calligrafica, caratterizzata da archi penangolari (angoli acuti) e linee rette, è tipica degli scriptoria professionali. Tra le caratteristiche paleografiche significative figurano inoltre le numerose abbreviazioni e legature. I trattini di abbreviazione sopra la q o sopra la m e la n indicano suoni o sillabe omessi, mentre le desinenze in apice come -us o -rum sono convenzioni cancelleristiche comuni dell’epoca. SUL CONTENUTO: I neumi a quattro strofe (teste di nota quadrate) indicano un corale o un graduale; il testo potrebbe essere simile a un salmo o antifonale («Nemo domini ne cum nic qui» – forse «Non nobis Domine» dal Salmo 113, ma con alcune variazioni). La grande iniziale «D» (probabilmente «Domine»), gli incunaboli rossi e gli ornamenti floreali hanno una funzione decorativa-liturgica. Sull’INIZIALE: all’interno della «D» si trovano campi a forma di rombo e di mandorla, decorati con delicati motivi di punti e linee. Dal corpo della lettera si diramano sottili e sinuosi viticci che scendono e risalgono lungo il margine sinistro della pagina. Sui viticci sono raffigurate piccole foglioline e fiorellini, in parte accentuati di rosso e blu, come si riscontra spesso nelle miniature tardo-medievali. Frammento di un graduale o di un antifonario. 14 righe. Una colonna. Manoscritto latino su pergamena. Scritto in gotico Textualis (Textura). Area del testo circa 22,3 x 18 cm (26 x 20 cm). Germania o Francia, XIV/XV secolo (ca. 1400-1500). Incorniciato sotto vetro. SULLA PALEOGRAFIA: La qualità calligrafica, caratterizzata da curve penangolari (angoli acuti) e linee rette, è tipica degli scriptoria professionali. Altre caratteristiche significative dal punto di vista paleografico includono le numerose abbreviazioni e legature. I trattini sopra la q o sopra la m e la n indicano suoni o sillabe omessi, mentre le desinenze in apice come -us o -rum sono convenzioni cancelleresche comuni dell’epoca. Per quanto riguarda il CONTENUTO: i neumi a quattro strofe (teste di nota quadrate) suggeriscono un corale o un graduale; il testo potrebbe essere simile a un salmo o antifonale («Nemo domini ne cum nic qui» – forse «Non nobis Domine» dal Salmo 113, ma con variazioni). Una grande iniziale «D» (presumibilmente «Domine»), incunaboli rossi e ornamenti floreali hanno una funzione decorativo-liturgica. Per quanto riguarda l’INIZIALE: all’interno della D si trovano campi a forma di rombo e di mandorla decorati con raffinati motivi a punti e linee. Da corpo della lettera si estendono sottili e sinuosi viticci che scendono e risalgono lungo il margine sinistro. Su questi viticci sono raffigurate piccole foglie e fiori, alcuni accentuati di rosso e blu, come si riscontra spesso nella miniatura libraria tardo-medievale. Questo lotto è soggetto a tassazione secondo le norme vigenti. Sul prezzo di aggiudicazione si applica una commissione del 24,95%, mentre sull’importo finale della fattura si applica il 7% (libri, arte) o il 19% di IVA (manoscritti, serigrafie, stampe offset, fotografie) nell’Unione Europea. Quest’opera è soggetta al regime del margine normale. Sul prezzo di aggiudicazione si applica un premio d’asta del 24,95% e sull’importo finale della fattura si applica un’IVA del 7% (libri e opere d’arte) o del 19% (manoscritti, serigrafie, stampe offset e fotografie) nell’Unione Europea.

Testo tradotto da DeepL.
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