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Liber Amicorum della famiglia von Vaerst Album di famiglia. "Du Souvenir" (titolo tedesco). Con oltre 70 dediche di esponenti della nobiltà e dell’alta borghesia, numerosi disegni originali, incisioni e alcune ritagliate provenienti da Bochum, Norimberga, Bayreuth, Metz, Glogau, Wohlau, Breslavia, Chemnitz e altre località. Circa 1785-1805. 354 pagine, formato 8° trasversale. Rilegatura contemporanea in pelle di vitello con ricche goffrature dorate. Tagli dorati. Importante album di famiglia e di amicizia legato alla cerchia della famiglia westfalica von Vaerst e alla nobiltà militare prussiano-slesiana. L’album documenta, tra il 1787 e il 1805, una vasta rete di parentele, contatti tra ufficiali, rapporti di amicizia e circoli culturali. Particolarmente degno di nota è il legame della famiglia von Vaerst con la famiglia von Wolfframsdorff: Friedrich Christian Eugen, barone von Vaerst, futuro autore della «Gastrosophie», era, da parte di madre, nipote del tenente generale prussiano Adam Heinrich von Wolfframsdorff. Le ripetute menzioni di membri della famiglia von Wolfframsdorff rivestono quindi importanza non solo dal punto di vista sociale, ma anche dal punto di vista della storia familiare. Il fulcro geografico è situato nella Slesia prussiana, in particolare a Glogau, Wohlau e Breslavia, e rimanda a un ambiente in cui nobiltà, carriera militare, vita di guarnigione, amministrazione e patronato familiare erano strettamente interconnessi. Diversi nomi presenti nell’album appartengono a questo ambiente militare-nobile: Freyherr von Wolfframsdorff, F. von Bothmer, F. von Kersenbrock, von Schkopp, von Graevenitz, von Schliffen, von Lobbe, von Strobiszenski, Carl von Sydow, von Bolkmer, J. C. C. G. W. J. von Haller, Friedrich von der Lühe, nonché altri tenenti, capitani e membri di famiglie nobili. La famiglia von Vaerst non appare isolata, ma come fulcro di una rete che intreccia famiglia, vita militare e vita sociale; al contempo, la rete si estende dalla Westfalia alla Sassonia e alla Franconia fino a Metz. Tra gli altri, vengono citati Friedrich Christian Ernst von Vaerst, G. H. von Koeney, von Bolkmer, il barone von Wolframsdorf, Aron Graetz, F. von Bothmer, F. von Kersenbrock, il barone von Wolfframsdorff, Johann Albert Matti, von Schkopp, von Graevenitz, von Schliffer, Bergholtz zu Wesel, J. C. C. G. W. J. von Haller, Carl Sydow, Wilhelmine von Bessel, Henricus de Stokker, Juliane von Vaerst, Wilhelmine von Vaerst, Kortum, Marie Élisabeth Mangeroy e Louise Brydgeson. Album amicorum. «Du Souvenir» (titolo sul dorso). Con oltre 70 contributi di membri della nobiltà e dell’alta borghesia, numerosi disegni originali, incisioni e diversi ritagli di carta, provenienti da Bochum, Norimberga, Bayreuth, Metz, Glogau, Wohlau, Breslavia, Chemnitz e altre località. Circa 1785-1805. 354 pp. Ottavo oblungo. Rilegatura coeva in pelle di vitello riccamente dorata. Bordi dorati. Importante album di famiglia e di amicizia appartenente alla cerchia della famiglia westfaliana von Vaerst e dell’aristocrazia militare prussiano-silesiana. L’album documenta, tra il 1787 e il 1805, una vasta rete di legami di parentela, contatti tra ufficiali, amicizie e circoli colti. Di particolare importanza è il legame tra le famiglie von Vaerst e von Wolfframsdorff: Friedrich Christian Eugen Freiherr von Vaerst, in seguito autore di *Gastrosophie*, era il nipote materno del tenente generale prussiano Adam Heinrich von Wolfframsdorff. Le ripetute annotazioni da parte dei membri della famiglia von Wolfframsdorff rivestono quindi un significato non solo sociale, ma anche genealogico. Il fulcro geografico è la Slesia prussiana, in particolare Glogau, Wohlau e Breslavia, a indicare un ambiente in cui la nobiltà, la carriera militare, la vita di guarnigione, l’amministrazione e il mecenatismo familiare erano strettamente intrecciati. Diversi nomi riportati nell’album appartengono a questo ambiente militare-aristocratico: il barone von Wolfframsdorff, F. von Bothmer, F. von Kersenbrock, von Schkopp, von Graevenitz, von Schliffen, von Lobbe, von Strobiszenski, Carl von Sydow, von Bolkmer, J. C. C. G. W. J. von Haller, Friedrich von der Lühe, oltre ad altri tenenti, capitani e membri di famiglie nobili. La famiglia von Vaerst non appare quindi isolata, ma al centro di una rete di legami familiari, servizio militare e vita sociale. Allo stesso tempo, questa rete si estendeva dalla Westfalia attraverso la Sassonia e la Franconia fino a Metz. Tra i nomi citati figurano Friedrich Christian Ernst von Vaerst, G. H. von Koeney, von Bolkmer, il barone von Wolframsdorf, Aron Graetz, F. von Bothmer, F. von Kersenbrock, il barone von Wolfframsdorff, Johann Albert Matti, von Schkopp, von Graevenitz, von Schliffer, Bergholtz di Wesel, J. C. C. G. W. J. von Haller, Carl Sydow, Wilhelmine von Bessel, Henricus de Stokker, Juliane von Vaerst, Wilhelmine von Vaerst, Kortum, Marie Élisabeth Mangeroy e Louise Brydgeson.