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Incunaboli Spiera, Ambrosio Quadragesimale de floribus sapientiae. A cura di Marcus Venetus. Venezia: Boneto Locatello per Ottaviano Scotto, 20 febbraio 1488. 314 fogli (di cui il primo e l’ultimo vuoti). Segn. a10, A-Z, AA-PP8. Caratteri gotici 130G e 62G. 60 Zl. Rubricato in tutto il testo con caratteri lombardi a quattro righe, in parte decorati con motivi zigrinati, nei colori rosso, argento e blu, e con grande marchio tipografico in xilografia (foglio PP7r). 8°. Rilegatura in pelle di vitello in stile tardo-gotico su tre nervature su copertine in legno con goffratura a secco del coperchio mediante pressatura a piastra, ferro da goffratura e punzone; queste sono suddivise in tre campi da una tripla linea, di cui quello superiore è costituito da una striscia trasversale con l’iscrizione «O. Imbroli» in caratteri gotici; un elemento centrale costituito da un intreccio doppiamente incorniciato da linee triple e circondato da timbri floreali, in parte con linee punteggiate, che è racchiuso da una cornice interna di tralci e motivi floreali e da una esterna di motivi a nastro con gigli (mancano le fermature, la copertina anteriore presenta piccole lacune nella rilegatura ed è graffiata, il dorso e la copertina posteriore sono stati restaurati). GW 43134. - Hain 922. - BMC V, p. 436 (IB 22829). - BSB-Ink, S-525. - Goff, 3rd Census, p. 681. - IGI 9132. - Pellechet 602. - Proctor 5017. - Questa rara stampa incunabolo è la quarta edizione delle influenti prediche quaresimali del monaco servito e teologo Ambrosius de Spiera (detto anche Ambrosius Spiera Taruisinus, 1413 circa – 1454/55). Il testo fu pubblicato per la prima volta nel 1476 a Venezia da Wendelin von Speyer e conobbe, fino al 1516, un totale di sette edizioni, a testimonianza della sua ampia diffusione nella letteratura teologica del XV secolo. La presente edizione veneziana è stata curata da Marcus Venetus e realizzata nella tipografia di Boneto Locatello per conto del noto editore Ottaviano Scotto, una delle più importanti case editrici della prima stampa veneziana. L’opera raccoglie omelie pronunciate durante i quaranta giorni della Quaresima (Quadragesima) e si rivolge principalmente agli studenti di teologia e ai frati, trattando temi teologici complessi con un linguaggio chiaro e ben documentato. Il titolo Flores Sapientiae, ovvero «Fiori di saggezza», rimanda al carattere edificante della raccolta, originariamente presentata ai suoi confratelli nel convento dei Serviti di San Marcello a Roma. - Foglio PP7r con colofone e, sotto, la grande marca tipografica xilografica di Scotto; PP7v con l’indice (Husung, segno tipografico 198). - I primi fogli nel margine interno e in quello inferiore presentano un leggero bordo acquoso e, in alcuni punti, lievi macchie da dita; il taglio è macchiato e impolverato; le copertine e alcune pagine presentano lievi segni di tarli, per il resto esemplare ben conservato di questa stampa a cuscino elegantemente impaginata in due colonne con ampi margini su carta di grande spessore, le lombarde in parte con decorazioni a zigrinatura estremamente vivaci e estese. Incunaboli. - Questo raro incunabolo rappresenta la quarta edizione degli influenti sermoni quaresimali del frate servito e teologo Ambrosio de Spiera (noto anche come Ambrosio Spiera Taruisinus, 1413 circa – 1454/55). Il testo apparve per la prima volta nel 1476, stampato da Wendelin di Spira a Venezia, e conobbe un totale di sette edizioni fino al 1516, a testimonianza della sua ampia diffusione nell’ambito della letteratura teologica del XV secolo. La presente edizione veneziana è stata curata da Marco Veneto e realizzata nella tipografia di Boneto Locatello su commissione del rinomato editore Ottaviano Scotto, una delle più importanti case editrici della prima stampa veneziana. L’opera raccoglie i sermoni pronunciati durante il periodo di quaranta giorni della Quaresima (Quadragesima) ed è rivolta principalmente agli studenti di teologia e ai membri degli ordini religiosi, presentando argomenti teologici complessi con un linguaggio chiaro e ben documentato. Il titolo Flores Sapientiae, che significa «Fiori di saggezza», riflette il carattere edificante della raccolta, originariamente pronunciata davanti ai suoi confratelli nel monastero servito di San Marcello a Roma. Il foglio PP7r reca il colophon, sotto il quale compare il grande marchio tipografico xilografico di Scotto, mentre PP7v riporta il registro (Husung, Druckerzeichen 198). I fascicoli iniziali presentano una piccola macchia d’acqua nel margine interno e in quello inferiore e sono occasionalmente leggermente sporchi di impronte digitali; i bordi sono macchiati e impolverati; i piatti e alcune pagine presentano piccoli e insignificanti fori di tarlo, per il resto si tratta di un esemplare ben conservato di questo incunabolo, impaginato elegantemente su due colonne con ampi margini su carta di buona qualità; le iniziali lombarde presentano in parte volute fogliate eccezionalmente vivaci e sinuose. Questo lotto è soggetto a tassazione standard. Sul prezzo di aggiudicazione si applica una commissione del 24,95%, mentre sull’importo finale della fattura si applica l’IVA al 7% (libri, opere d’arte) o al 19% (manoscritti, serigrafie, stampe offset, fotografie) nell’Unione Europea. Quest’opera è soggetta al regime dei margini. Sul prezzo di aggiudicazione si applica un premio d’asta del 24,95%.