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François Epin Auction

103 - Pierre Castignola (nato nel 1995)

Asta conclusa

Pierre Castignola (nato nel 1995) Not a plastic chair Poltrona Bronzo fuso, lucidato 2025 H56 L57 P83 cm 45 kg Con Not a Plastic Chair, Pierre Castignola stravolge i codici della sedia monoblocco in plastica, oggetto industriale universale e simbolo della produzione di massa. Trasponendo questa forma familiare nel bronzo fuso e lucidato, l’artista ne stravolge radicalmente la materialità, il peso e lo status. Il contrasto tra l’apparente banalità dell’oggetto e la preziosità del bronzo trasforma questa sedia archetipica in una vera e propria opera scultorea. Il titolo, Not a Plastic Chair, sottolinea con ironia questa ambiguità tra oggetto funzionale, icona della vita quotidiana e opera d’arte. Realizzata nel 2025 in un unico esemplare, quest’opera si colloca al confine tra arte contemporanea e design da collezione. Pierre Castignola ha fatto della sedia monoblocco in plastica, oggetto industriale universale e simbolo della produzione di massa, il materiale centrale del suo lavoro. Con *Not a Plastic Chair*, porta la rivisitazione alle sue estreme conseguenze: la forma familiare viene conservata, ma trasposta nel bronzo fuso e lucidato, che ne stravolge il peso, il valore e lo status. Il titolo sottolinea con ironia l’ambiguità tra oggetto funzionale, icona della vita quotidiana e opera d’arte, in un approccio che richiama i ready-made e la Pop Art. Realizzata nel 2025 in esemplare unico, l’opera si colloca al confine tra arte contemporanea e design da collezione. Il modello reinterpretato ha una sua storia. Immaginato negli anni ’60 da Verner Panton, Joe Colombo, Vico Magistretti e Helmut Bätzner, la sedia stampata in un unico pezzo entrò in vera e propria produzione di massa solo dopo il 1972, con la Poltrona 300 dell’ingegnere francese Henry Massonnet, realizzata in meno di due minuti dalla sua azienda Stamp. In assenza di un brevetto, il modello viene copiato in tutto il mondo e venduto in miliardi di esemplari. La critica Alice Rawsthorn la paragona alla sedia n. 14 di Thonet, e il MoMA l’ha inclusa nel 2025 nella mostra «Pirouette: Turning Points in Design». Icona controversa, bandita dagli spazi pubblici di Basilea dal 2008 al 2017 e diventata simbolo della cultura dell’usa e getta, la Monobloc rimane un potente segno distintivo culturale: due di esse illustrano la copertina di *Debí Tirar Más Fotos* di Bad Bunny, album dell’anno ai Grammy Awards del 2026. Fondendola nel bronzo, Castignola conferisce a questo oggetto senza autore né valore la perennità e lo status di una scultura.

Testo tradotto da DeepL.
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