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Scuola spagnola del XIX secolo. Ispirato ai modelli di JOAQUIN AGRASOT (Orihuela, Alicante, 1837 – Valencia, 1919). "Pastorella napoletana". Olio su tela. Dimensioni: 75 x 48 cm, 91 x 64 cm (con cornice). Alla fine del XIX secolo, le scene di genere italiane erano molto richieste a livello internazionale. Roma e Napoli erano destinazioni fondamentali per gli artisti spagnoli in viaggio di studio e molti di loro, tra cui Joaquín Agrasot, trovarono nella popolazione contadina italiana un soggetto molto apprezzato da collezionisti e mercanti d’arte. Agrasot trascorse lunghi periodi in Italia e sviluppò un genere pittorico ispirato a contadini, lavandaie, pastorelle, pescatori e giovani donne in costumi tradizionali. Queste figure non vanno intese come ritratti individuali, ma piuttosto come «tipi popolari». Il loro fascino risiedeva nell’offrire un’immagine pittoresca e affascinante della vita rurale mediterranea. Il pubblico europeo vedeva in questi personaggi una fusione di autenticità popolare, esotismo familiare e bellezza idealizzata. Per questo motivo, abbondano le raffigurazioni di ragazze napoletane in abiti tradizionali, spesso ambientate su sfondi paesaggistici o inserite in semplici scene di vita quotidiana.