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Icona; XVIII secolo. “Gruppo di santi”. Pittura e doratura su tavola di legno. Dimensioni: 54 x 43,5 x 3,5 cm. Organizzata in registri successivi, la composizione riunisce numerose figure di santi e varie scene, accompagnate da iscrizioni in cirillico che identificano e spiegano ciascuna raffigurazione. La superficie della tavola diventa così una vera e propria narrazione religiosa che si dispiega davanti agli occhi dello spettatore, in cui immagine e parola si completano a vicenda. L’opera nel suo insieme riflette l’approccio didattico e devozionale caratteristico della tradizione iconografica ortodossa, in cui l’immagine non solo rappresenta, ma rende presente e trasmette il ricordo del sacro. Da un punto di vista formale, l’opera conserva le caratteristiche tipiche dell’arte russa del XVIII secolo: figure stilizzate con un marcato orientamento frontale, sfondi dorati, una tavolozza cromatica sobria e una rigorosa suddivisione delle scene in compartimenti. L’uso dell’oro, oltre a conferire luminosità alla composizione, allude simbolicamente alla luce divina e al regno celeste. Particolarmente suggestiva è la sua struttura quasi enciclopedica. A differenza delle icone incentrate su un’unica figura o episodio, questa tavola offre allo spettatore un viaggio attraverso una successione di immagini, santi ed eventi che si interpretano in sequenza. Questo approccio si sviluppò in modo particolare nella tradizione russa, dove alcune icone riunivano su un’unica superficie molteplici episodi sacri e miracolosi legati alla protezione e all’intercessione dei santi contro la malattia, il pericolo e le avversità della vita quotidiana. L’abbondanza di scene trasforma così l’opera non solo in un oggetto di devozione, ma anche in una testimonianza visiva della pietà ortodossa popolare dell’epoca.