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CARLOS NADAL FERRERES (Parigi, 1917 – Sitges, Barcellona, 1998). “Paesaggio con villa, Francia”, 1970. Olio su tavola. Firmato e datato nell’angolo in basso a destra. Dimensioni: 50 x 80 cm; 70 x 99 cm (con cornice). Datata 1970, quest’opera è stata realizzata nel pieno della maturità artistica di Carlos Nadal ed è un eccellente esempio dello stile intensamente cromatico che l’artista sviluppò durante i decenni trascorsi in Belgio. L’artista trasforma una tranquilla residenza circondata dalla vegetazione in una composizione di straordinaria vitalità, in cui la rappresentazione dell’ambiente è subordinata al colore, al ritmo delle pennellate e a una concezione dello spazio volutamente libera. L’architettura occupa il centro della composizione, riparata dall’ampia parete curva in primo piano e parzialmente avvolta da una vegetazione rigogliosa. Nadal costruisce il paesaggio attraverso una successione di verdi smeraldo, turchesi, gialli, arancioni e rossi, facendo sì che alberi ed edifici partecipino allo stesso movimento pittorico. I tronchi infuocati, le chiome degli alberi rese con pennellate sinuose e il cielo attraversato da ampie fasce di blu accentuano un senso di dinamismo che contrasta con la quiete della scena raffigurata. Una piccola figura, situata sul sentiero, introduce una scala umana e rafforza il carattere quasi scenografico dell’insieme. La libertà della prospettiva, la semplificazione delle forme e, soprattutto, il primato del colore rimandano direttamente alla sensibilità fauvista che caratterizza l’opera matura di Nadal. Il suo trasferimento a Bruxelles alla fine degli anni ’40 fu decisivo in questo processo: lo stesso artista sosteneva che fu proprio in Belgio a scoprire una ricchezza di sfumature cromatiche che riteneva difficili da percepire sotto l’intensità della luce mediterranea. Il MACBA sottolinea inoltre che la luminosità e i colori vivaci caratteristici della sua opera si svilupparono in modo particolare dopo il suo trasferimento a Bruxelles nel 1949. Carlos Nadal ha costruito una brillante carriera internazionale e ha definito un linguaggio artistico personale strettamente legato al fauvismo, in cui il colore è diventato il suo principale mezzo di espressione. Formatosi alla Escuela Superior de Bellas Artes de San Jorge di Barcellona, proseguì gli studi a Parigi e, dalla fine degli anni ’40 in poi, trascorse gran parte della sua carriera in Belgio. Il periodo trascorso a Bruxelles si rivelò decisivo per la definizione della tavolozza dai colori intensi e della libertà compositiva che caratterizzano la sua opera matura. Espose ampiamente in Spagna e in Europa, presso gallerie quali Georges Giroux, Brachot, Sala Gaspar, Sala Parés e Sala Vayreda, e fu invitato a esporre le sue opere alla Royal Academy di Londra. Ricevette presto riconoscimenti istituzionali: nel 1950 la Commissione Reale Belga per i Musei acquisì uno dei suoi dipinti e, successivamente, altre opere furono aggiunte alle collezioni pubbliche spagnole. Le sue opere sono presenti in istituzioni quali il MACBA di Barcellona e nelle collezioni museali belghe, a testimonianza della fama internazionale raggiunta dall’artista.