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ABEL BARROSO (Pinar del Río, Cuba, 1971). Senza titolo. 1999. Incisione, copia 147/300. Appartiene alla cartella della mostra "La huella múltiple", L'Avana, 1999. Firmata e giustificata a matita. Misure: 21 x 25,5 cm. In questa incisione, Barroso ricorre a un linguaggio grafico di forte impronta espressionista, vicino alla xilografia tradizionale, per rappresentare una scena collettiva di forte tensione narrativa. Le figure schematizzate, costruite attraverso i tratti distintivi del bianco e del nero e una linea incisiva, evocano un'atmosfera di confronto o di processo pubblico. Quest'opera, concepita nel contesto de La huella múltiple, riflette il suo interesse per i meccanismi del potere, della rappresentazione collettiva e della memoria sociale nella Cuba di fine secolo. Abel Barroso è una figura chiave nel rinnovamento della stampa cubana per la sua capacità di trasformare le xilografie in oggetti tridimensionali. Il suo lavoro esplora l'identità, i confini e la transitorietà umana attraverso labirinti e muri, evidenziando la sua partecipazione individuale in gallerie di Tokyo, Madrid e Francia. Membro del Padiglione cubano alla 57a Biennale di Venezia, la sua carriera comprende fiere internazionali come ARCO e Art Miami. La sua presenza in istituzioni di fama mondiale è consolidata in collezioni come il MoMA, il Whitney Museum, il British Museum, il Minneapolis Art Museum e il Museo Nacional de Bellas Artes de Cuba.