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PIERRE ALECHINSKY (Bruxelles, 1927). “Seoul”, 1988. Litografia, edizione CLXXXI/CCC. Firmata e numerata a mano. Dimensioni: 76 x 55 cm. Pierre Alechinsky, insieme a Karel Appel e ad altri artisti, fondò il gruppo CoBrA negli anni ’50. Il desiderio di smantellare il razionalismo e il purismo che avevano dominato alcuni movimenti d’avanguardia persiste nell’opera che Alechinsky realizzò nei decenni successivi. L’aggressività del gesto, la tavolozza vibrante, le pennellate energiche e il rifiuto del realismo sono ricerca artistiche alle quali Alechinsky rimane fedele in questo dipinto del 1974. L’artista belga sceglieva spesso titoli che rimandavano a stati d’animo o concetti astratti e, attraverso il simbolismo del colore, della materia e della gestualità impetuosa, li traduceva in composizioni accattivanti come quella che abbiamo davanti. Litografo, pittore e teorico, Pierre Alechinsky si formò all’École Nationale Supérieure d’Architecture et des Arts Décoratifs de la Cambre di Bruxelles, dimostrando sia talento che interesse per l’illustrazione e la tipografia. Nel 1945 scoprì l’opera di Michaux, Dubuffet e dei surrealisti, e in quel periodo strinse anche amicizia con il critico d’arte Jacques Putman. Iniziò a dipingere nel 1947, dando il via a una carriera in cui alcune caratteristiche dell’espressionismo si sarebbero fuse con quelle del surrealismo, entrambe accompagnate da uno stile altamente personale. Verso la fine degli anni ’40 conobbe il poeta Christian Dotremont, uno dei membri fondatori del gruppo CoBrA (acronimo di Copenhagen, Bruxelles e Amsterdam), e nel 1949 Alechinsky entrò a far parte del gruppo. Oltre ad Alechinsky, il gruppo comprendeva, tra gli altri, Karel Appel, Christian Dotremont e Asger Jorn. Partecipò inoltre alla prima mostra internazionale del gruppo ad Amsterdam e collaborò alla realizzazione di tele con Karel Appel e altri membri. Dopo lo scioglimento del CoBrA, Alechinsky si trasferì a Parigi, dove si dedicò alla stampa artistica presso il famoso Atelier 17. Lì incontrò Giacometti, Bram van Velde e Victor Brauner. Nel 1954 tenne la sua prima mostra personale alla Galleria Nina Dausset di Parigi, dove conobbe il pittore Walasse Ting, che avrebbe esercitato su di lui un’influenza significativa. Nel 1956 realizzò “Central Park”, un dipinto acrilico che incorporava le “osservazioni marginali”, un tema ricorrente in gran parte della sua opera. La prima retrospettiva della sua opera ebbe luogo nel 1969 al Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles. Nel 1966, André Breton selezionò quest’opera per la mostra internazionale del movimento surrealista. Le sue opere sono state esposte ad Amsterdam, a Londra, alla Biennale di Venezia, a New York e in altre sedi, e fanno parte di importanti collezioni private e istituzioni quali la Marion Lefebre Collection di Los Angeles, la Galerie Leolong di Parigi, il Museo Centro d’Arte Reina Sofía di Madrid e il MoMA, tra le altre.
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