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328 - JULIO LE PARC (Mendoza, Argentina, 1928).

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JULIO LE PARC (Mendoza, Argentina, 1928). “502/B”, serie Ondas, 1971–1972. Serigrafia a 14 colori su cartoncino. Esemplare n. 93/100. È incluso il certificato rilasciato dalla Fondazione di Paolo, Italia. Catalogata in «La Nuova Floglio». Edizione 1971/1972. Editore: La Nuova Floglio, Polleza di Macerata. Reca un timbro a secco. Firmata e datata a matita. Dimensioni: 35 x 24 cm. «Ondas» è una delle linee di ricerca più significative sviluppate da Julio Le Parc in materia di percezione visiva, colore e illusione di movimento. Realizzato principalmente tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70, questo corpus di opere è strettamente legato ad altre esplorazioni dell’artista, quali le serie “Surface Couleur” e “Modulaciones”.Lungi dal rappresentare onde o elementi naturali, le “onde” di Le Parc nascono dall’organizzazione meticolosa di forme ripetute e variazioni cromatiche che generano effetti ottici dinamici. L’opera prende vita attraverso l’interazione con lo spettatore, il cui sguardo e movimento innescano vibrazioni visive, variazioni di profondità e sensazioni di movimento continuo. In linea con i principi dell’arte cinetica, Le Parc rinuncia al gesto espressivo e costruisce le sue composizioni sulla base di sistemi rigorosi e strutture accuratamente calcolate. In questo modo, rende la percezione la vera protagonista dell’esperienza estetica, invitando lo spettatore a partecipare attivamente alla trasformazione visiva dell’opera. Artista multidisciplinare nel campo dell’arte cinetica, Julio Le Parc si è formato alla Scuola di Belle Arti Prilidiano Peuyrredón di Buenos Aires e nel 1957 ha iniziato a lavorare nell’ambito della tradizione astratta. L’anno successivo si trasferì a Parigi grazie a una borsa di studio del governo francese, dove fondò il Groupe de Recherche d’Art Visuel e aderì al gruppo Nouvelle Tendance. Nel 1966 tenne la sua prima mostra personale alla Sage Gallery di Howard (New York) e, nello stesso anno, vinse il primo premio alla Biennale di Venezia. Nel 1967 partecipò a un’importante mostra collettiva tenutasi al Museo d’Arte Moderna di Parigi e, nel 1972, fu allestita a Düsseldorf la prima retrospettiva dedicata alla sua opera. Le sue opere sono attualmente presenti alla Tate Gallery di Londra, al Museo Nazionale delle Belle Arti e alla Fondazione Proa di Buenos Aires, alla Biblioteca Luis Ángel Arango in Colombia e all’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, D.C., oltre che in altre collezioni pubbliche e private. In allegato è presente un certificato rilasciato dalla Fondazione di Paolo, Italia. Citato in «La Nuova Floglio», edizione 1971/1972.

Testo tradotto da DeepL.
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